Botti della discordia, scontro tra ARPA e ambientalisti

BRINDISI  –    Inquinamento atmosferico a Brindisi: tutta colpa delle torce o anche dei botti di Capodanno? E’ scontro a viso aperto fra ARPA Puglia e gli ambientalisti di Brindisi Bene Comune. Il Direttore Generale dell’Agenzia, Giorgio Assennato, denuncia una campagna di discredito puntando il dito contro il gruppo rappresentato in Consiglio comunale da Riccardo Rossi e contro la stampa.

La furia di Assennato nasce dalle dichiarazioni degli ambientalisti  che, nei giorni scorsi, hanno definito inappropriate le considerazioni dell’ARPA sui valori registrati a Brindisi il 1° gennaio, legati secondo il rapporto dei ricercatori anche ai fuochi pirotecnici di Capodanno e non solo alle sfiammate del petrolchimico.

Ed è qui che entrano in gioco i giornalisti, colpevoli secondo assennato di aver gonfiato il messaggio presentando il parallelo con gli sforamenti di PM10 a Torchiarolo, che l’ARPA ha attribuito alle emissioni dei camini e non alla centrale di Cerano.

“Quasi a dire – sottolinea Assennato – che l’ARPA prende in giro ancora una volta”. Il numero uno dell’Agenzia parla di diffamazione nei confronti dell’ente difendendo in particolare il lavoro dei tecnici brindisini. “Un’esemplare attività di monitoraggio ambientale”, scrive Assenato nella lettera inviata alla Direttrice del Dipartimento brindisino e ai colleghi diventati oggetto di pubblico ludibrio ” e adesso non sarà facile smontare questo bel teorema mediatico-ambientale e convincere i lettori del valore scientifico delle nostre ricerche. Ci sarà sempre il fondato sospetto, anzi la certezza matematica – incalza – che gli autori dei questi rapporti ambientali siano venduti, prezzolati al soldo della multinazionale di turni, di ENEL nella fattispecie”.

Poi Assennato ricorda l’impatto che i fuochi pirotecnici hanno sulla qualità dell’aria e sulla salute umana, come confermato da un abbondante letteratura biomedica. Puntualizzazione rivolta a Riccado Rossi  che definisce tra virgolette  un solerte “ambientalista”. Chiamato in causa, Rossi si dice pronto e disponibile a un confronto con Assennato  anche sulla relazione delle torce, “per lui ineccepibile -commenta – per me assolutamente deficitaria”.

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