Internalizzazioni: è l’ora del 118

LECCE  –   La ASL di Lecce dà il via all’internalizzazione del servizio del 118. Partirà il 1° febbraio prossimo, quando passeranno alle dipendenze di ‘Sanitaservice’, la società figlia dell’Azienda Sanitaria, 46 lavoratori, vale a dire 15 autisti e 31 soccorritori, tutti a tempo pieno.

Sono i dipendenti delle società ‘Meleleo’ e ‘Ikebana’, che gestiscono 2 postazioni a Casarano, oltre a quelle di Ugento, Gallipoli, Otranto e Scorrano.

È il primo passo verso l’assorbimento totale del servizio di emergenza-urgenza, che va ad aggiungere un altro capitolo al bilancio di ‘Sanitaservice’, dove sono già stati internalizzati 680 ausiliari per le pulizie e portierato e 99 operatori del CUP e dei servizi informatici.

Eppure, quello del 118 avrebbe dovuto essere il primo in assoluto a partire, ma la levata di scudi delle associazioni che gestiscono i diversi presidi ha congelato il processo. L’input che ha segnato la svolta è duplice. Da un lato la richiesta di ‘Meleleo’ e ‘Ikebana’ hanno chiesto alla ASL la rideterminazione dei costi e durata del servizio e un loro aumento, in seguito all’impennata del prezzo del carburante e alla necessità di sostituire gli automezzi, esprimendo, in caso contrario, la volontà di rinunciare al servizio, in quanto antieconomico.

Dall’altro lato, l’impossibilità di procedere all’affidamento ad altre associazioni di volontariato e questo dopo che è venuta a galla l’inidoneità della gran parte di loro, escluse dalle procedure di gara per l’affidamento delle postazioni per mancanza dei requisiti previsti nel bando.

Un terremoto arrivato, questo, all’indomani del sequestro delle ambulanze ad una delle onlus affidatarie. Una scossa, però, che ha riaperto la prospettiva all’internalizzazione del 118. Si procede, dunque, ma questo pare solo l’inizio di una intera riorganizzazione del servizio delle emergenze-urgenze.

 

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