Inchiesta Pit9, la Procura indaga su 4 imprenditori e un dirigente

LECCE – Indebita percezione di finanziamenti pubblici  per oltre 4 milioni di euro. E’ questa l’accusa ipotizzata dai militari del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Lecce nei confronti di 5 persone che a vario titolo risultano coinvolti nella realizzazione della ‘Sparkle srl’, società destinataria di erogazioni pubbliche del Por Puglia 2000-2006 nell’ambito del Pit9, che vede Casarano come Comune capofila,  finanziamento che ammonta a 4 milioni e 125.000 euro.

L’informativa di reato è stata depositata ieri in Procura, ed ora è al vaglio del Magistrato. Gravi le irregolarità riscontrate nel corso di accurate indagini su delega della Corte dei Conti di Bari sulla fabbrica di radiofarmaci costruita in Contrada ‘Calò’, periferia di Casarano, tra alberi d’ulivo e pascoli: il rilascio illegittimo del provvedimento autorizzativo unico per la realizzazione del centro di produzione dei radiofarmaci con micropet, risultato essere privo del previsto parere del Ministero per lo Sviluppo economico. Le indagini si sono evolute man mano attraverso l’ascolto di alcuni soggetti chiave, l’analisi dell’articolato iter per il rilascio del nulla-osta alla produzione di radiofarmaci e dei conti correnti societari.

 

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