Cronaca

Ilva, oggi a Montecitorio si decide sul decreto legge

TARANTO – Dopo il via libera delle Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera dei Deputati, il decreto legge sull’Ilva per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della città di Taranto, approda nell’aula di Montecitorio. Lo scorso 26 luglio, a riguardo, è stato stipulato un protocollo di intesa tra il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero per la Coesione territoriale, la Regione Puglia, la Provincia di Taranto, il Comune di Taranto e il Commissario straordinario del Porto di Taranto.

Un Protocollo che delinea una serie di interventi per la cifra di 336,7 milioni di euro.

Al 1° punto del provvedimento, la nomina di un Commissario straordinario con il delicato compito di assicurare l’effettiva attuazione degli interventi previsti dal protocollo. Il Commissario, inoltre, viene individuato come soggetto attuatore per l’impiego delle risorse, per un importo pari a 30 milioni di euro, del Programma Operativo Nazionale (PON) Ricerca e Competitività, nonché delle risorse già assegnate nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Reti e Mobilità, per un importo pari ad euro 14 milioni.

L’area industriale di Taranto viene riconosciuta come “area in situazione di crisi industriale complessa”, potendo così attivare i progetti di riconversione e riqualificazione industriale la cui finalità è quella di agevolare gli investimenti produttivi, anche di carattere innovativo, dei territori interessati.

Rush finale per il decreto legge sull’Ilva di Taranto.

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