Cronaca

Processo Enel, la Provincia chiede 500 milioni

BRINDISI – Risarcimento per danni ambientali, perdita di chances per il territorio, danni di immagini e, soprattutto, danni alla salute. Secondo il tariffario della Provincia di Brindisi, il danno è di 500 milioni di euro. È questa la richiesta dell’ente che, riunito in giunta, ha deliberato ufficialmente non solo la costituzione di parte civile nel processo a carico dei 15 dirigenti Enel accusati di danno ambientale sul territorio.

Ma anche, ed ecco che si spiega l’astronomica cifra, di citare nel processo in qualità di responsabile civile, per i fatti commessi dagli imputati e propri dipendenti, Enel Produzione Spa. Una mossa a sorpresa, quella dell’Amministrazione presieduta da Massimo Ferrarese e che, almeno sul territorio, non ha probabilmente precedenti nel campo degli enti pubblici. Una mossa a sorpresa, eclatante.

Forse, l’ultimo atto importante di Ferrarese prima delle vociferate dimissioni, previste dai suoi detrattori entro il 30 settembre. E prima, cioè, di un improbabile riequilibrio di bilancio. La delibera, destinata a far discutere, segue alla ‘scoperta’ di una delibera di giunta comunale, datata febbraio 2010 e firmata dall’allora Sindaco Mennitti, che impedirebbe al Comune qualsiasi azione contro la società elettrica. L’ente presieduto dal primo cittadino Mimmo Consales, a differenza della Provincia, insomma, avrebbe le mani legate nei confronti di Enel e sarebbe costretto a rinunciare alla costituzione a parte civile nel futuro processo. A sollevare la questione sono i Consiglieri comunali Massimo Pagliara dell’Udc, Lucio Licchello di ‘Noi centro’ e Rino Giannace di ‘Progettiamo Brindisi’ che, in risposta alla richiesta sollevata da ambientalisti e opposizioni, hanno reso noto il contenuto di quell’atto.

“L’amministrazione  Comunale – si legge – delibera di rinunciare a ogni eventuale azione di reclamo e pretesa connessa e o inerente il risarcimento di danni nei confronti di Enel Produzione Spa, ivi inclusi i suoi amministratori, dipendenti e trasportatore, le cui coltivazioni risultavano contaminate dalle polveri di carbone. Oltre che a ogni azione, pretesa o reclamo connessi e o conseguentemente dedotti e deducibili con riferimento comunque all’esercizio della centrale Enel ‘Federico II’ e alla conseguente situazione ambientale del Sin di Brindisi sino a oggi ”.

Insomma, una vera e propria rinuncia da parte dell’ente che renderebbe vano qualsiasi richiesta di risarcimento danni, probabilmente impossibile, a questo punto, anche tecnicamente. Un problema che, invece, non tocca la Provincia. Alla faccia dei conflitti di interesse e delle prossime, future, certe dichiarazioni sull’inizio della campagna elettorale.

Articoli correlati

Scontro tra auto, dopo un mese di agonia muore 60enne. La moglie spirò il giorno dopo

Redazione

Malore in acqua, muore 70enne brindisino

Redazione

13 enne violentata nel villaggio turistico? Indagini su un animatore

Mario Vecchio

Maltratta familiari per droga: arrestato 45enne

Redazione

Tragedia nella marina di Pulsano, 70enne muore sotto gli occhi dei bagnanti

Isabel Tramacere

Spaccio di droga: 14 arresti e 17 indagati

Andrea Contaldi