
TARANTO – Riparte la movida estiva a Taranto. La città è al lavoro per tentare di bissare il successo dell’ “isola che vogliamo“. L’evento, l’anno scorso, ha portato in città vecchia, per la prima edizione, circa 12 mila spettatori.
La macchina dei preparativi sarebbe già in moto. Gli organizzatori, per ora, non hanno una amministrazione con cui confrontarsi, la nuova giunta non è ancora pronta e per esserlo bisognerà attendere almeno altre 15 giorni.
Ma il tam tam su internet e sui social network è già partito. Lo schema dovrebbe ricalcare quello già collaudato, ma elevando la qualità dell’offerta. Sì dunque, alle postazioni sparse tra i vicoli, ma con spettacoli ancora più attrattivi.
Nel frattempo, sempre a Taranto, il Castello Aragonese fa il pieno di visitatori e rilancia l’offerta turistica dilatando fino a notte fonda l’orario delle visite che dal 2005 sono incremanetate dell’80%. Solo lo scorso anno i turisti sono stati oltre 54 mila. Via libera dunque al tour nelle sale e nei corridoi sotterranei della fortezza gestita dalla Marina Militare dalle nove del mattino fino alle tre di notte. L’ingresso, ovviamente, resterà gratuito, con possibilità anche di accompagnamento da parte di una guida.
Qualche chilometro più in là, invece, Grottaglie punta tutto sulle ceramiche, con l’inauguarazione di una mostra all’interno del castello Episcopio. Un evento pensato per attrarre i turisti nelle storiche botteghe artigiane.
Un’arte, quella dei maestri ceramisti, che si ripete da decenni e offre, tra le vie del quartiere delle ceramiche, preziose esposizioni di opere. Sono attesi, per l’evento, migliaia di visitatori. Le ceramiche sono già in vetrina.
Di Barbara Scardigno
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