50 CLANDESTINI STIPATI NEL VELIERO. NUOVO SBARCO A LEUCA PDF Stampa E-mail
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Scritto da Mariella Tamborrino   
Giovedì 29 Luglio 2010 13:27
Erano tutti stipati, ammassati a bordo di questa barca a vela di 15 metri, battente bandiera statunitense i 50 clandestini intercettati dalla guardia di finanza a 10 miglia dalla costa di Leuca. Fra essi 17 bambini e otto donne, una delle quali ora è ricoverata in ospedale, a Scorrano. Il viaggio nel canale d'otranto, è durato diversi giorni, durante i quali gli extracomunitari si sono mantenuti a pane e acqua e con tutti i disagi dovuti alle condizioni di un viaggio così estremo. Al momento le forze dell'ordine stanno cercando di ricostruire le tappe dell'ennesimo viaggio della speranza compiuto da un gruppo di afgani e siriani. A far scattare il dispositivo di sicurezza è stata la posizione sospetta dell'imbarcazione, con a bordo apparentemente solo due persone, ma il cui scafo, troppo affondato nelle acque, lasciava intuire un carico ben più pesante. Il gruppo aeronavale di Taranto, insieme alle motovedette del Reparto di Bari e ai Baschi verdi di Lecce hanno provveduto non senza difficoltà, per via anche del mare grosso, alle operazioni di avvicinamento alle coste salentina. L'attracco è avvenuto al porto di Otranto dove già erano operative le unità terrestri delle fiamme gialle, coordinate dal Col. Patrizio Vezzoli, ed i mezzi del 118, pronti a prestare i primi soccorsi. Assicurati alla giustizia i due trafficanti di esseri umani: due cugini di origini turche, Baris e Serkan Temur, 31 e 30 anni, ma gli investigatori non escludono la presenza, a bordo della stessa imbarcazione, di altri complici che, per sfuggire alla cattura, si sarebbero confusi con gli altri passeggeri.