UGENTO, LIDO INCENDIATO: CUSTODE NOTTURNO RISCHIA LA VITA PDF Stampa E-mail
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Scritto da Mariella Tamborrino   
Lunedì 26 Luglio 2010 12:37
Non è rimasto nulla. Solo cenere e qualche pezzo di legno annerito dalle fiamme. Per il resto il chiosco del Lido Onda Marina, di Torre San Giovanni, è ridotto ad un ammasso di assi bruciate, divorate da un grosso incendio che, la notte scorsa, ha distrutto la struttura in legno con tutto ciò che vi era all'interno: la cucina, alcuni mobili, frigoriferi, banconi, arredi. Se l'è vista brutta il custode, un marocchino conosciuto da tutti come Nicola che, come d'abitudine, dormiva all'interno del chiosco, in un'apposita stanza. Sorpreso nel sonno dalle fiamme e dal fumo, si è salvato grazie all'intervento del guardiano di uno stabilimento attiguo che, alla vista del fuoco lo ha svegliato e portato fuori prima che si scatenasse l'inferno con l'esplosione di una bombola a gas. Nicola adesso sta bene. Ha riportato solo ferite lievi. Se vi sia il dolo dietro all'episodio incendiario, lo stabiliranno i carabinieri della stazione di Ugento che, insieme ai colleghi della Compagnia di Casarano hanno avviato apposite indagini. Ad alimentare il sospetto c'è, però, un precedente. Pochi giorni fa il titolare dello stabilimento, Claudio Cucci, 30enne del posto, ha vissuto un'esperienza simile, quando un camion di sua proprietà fu distrutto da un incendio sulle cause sono in corso indagini. Dunque si indaga per venite a capo della situazione. Quello che è certo, al momento, sono i danni: economici sicuramente, 10 mila euro secondo una prima stima, ma anche morali. Il rogo implicherà uno stop forzato dall'attività proprio nel clou della stagione estiva, anche se le ruspe sono al lavoro sin dalle prime ore del mattino per ricostruire, da zero, la nuova struttura.