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GUARD RAIL KILLER? CONDANNATI I PROGETTISTI |
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Locali Lecce
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Scritto da Trnews.it
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Martedì 17 Novembre 2009 13:50 |
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Fu un guardrail progettato e realizzato in malo modo a causare la morte di Francesco Marco Attanasi, 27enne, musicista e compositore di Soleto.
Lo ha stabilito, nelle scorse ore, una sentenza storica senza precedenti che ha condannato per omicidio colposo a 4 mesi di reclusione due funzionari dell’amministrazione provinciale di Cremona, ritenuti responsabili della progettazione della barriera stradale.
Era il 20 febbraio del 2005 quando, in un terribile incidente in Lombardia, perse la vita il 27enne salentino, nominato in seguito Ambasciatore di terre di Puglia.
Il giovane, che rientrava da un concerto che aveva tenuto a Milano, viaggiava a bordo della sua Fiat Punto sulla statale lombarda della “Paullese” quando, all’altezza del comune di Castelverde, in provincia di Cremona, perse il controllo del mezzo e andò a sbattere contro il guardrail. L’impatto fu fatale per Francesco poiché, dice oggi la sentenza, quella barriera metallica era stata costruita e progettata contrariamente alla normativa in vigore.
E pensare che quei lavori, in quel tratto di strada, erano stati eseguiti proprio per rendere più sicura la circolazione. Sempre secondo la sentenza, le opere di messa in sicurezza non furono eseguite rispettando il testo unico vigente, il certificato di omologazione per intenderci: la cuspide, cioè la fase terminale della barriera stradale, come quella che vedete in queste immagini, era puntata contro la traiettoria dei veicoli, contrariamente al TUV, il testo unico vigente. La cuspide del guardrail contro cui andò ad impattare l’auto, come una lama tagliente, squarciò l’abitacolo della Punto ferendo mortalmente il 27enne.
Proprio per quel guardrail, nelle scorse ore, un ingegnere ed il dirigente del settore manutenzione strade dell’amministrazione provinciale del comune lombardo, sono stati condannati per omicidio colposo. I due, secondo l’accusa, sarebbero i responsabili della progettazione del guardavia.
“Purtroppo si è trattato di un evento non imprevedibile” così ha sentenziato il PM lombardo che ha condotto le indagini.
Una causa analoga è stata avviata, nel salento, sulla morte di Francesco Rizzello, 20enne leccese, trafitto dal guardavia lo scorso 13 maggio sulla tangenziale Est. La perizia del CTU, il consulente tecnico d’ufficio, di Lecce diede esito negativo. La barriera stradale non era, infatti, a norma con le recentissime normative entrate in vigore, ma con quelle precedenti si.
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