50 volte Marco Mancosu: il capitano punta i grandi bomber

Mancosu (ph.Pinto)
Ottica Salomi

LECCE – Che piaccia o no, Marco Mancosu è sempre più nella storia del Lecce. Il capitano sardo, che ha giurato fedeltà eterna alla causa giallorossa, non smette di battere record su record e nell’ultima uscita di campionato contro il Cosenza ha aggiunto il suo nome in un altro almanacco del club.

Il rigore procurato e realizzato al 76esimo della sfida e che è valso il soprasso sui lupi silani, ha permesso al cagliaritano non solo di scacciare gli incubi dell’ultimo tiro dal dischetto fallito contro l’Ascoli, ma è valsa la sua cinquantesima gioia con la maglia del Lecce.

Numeri da urlo per lui che in 165 presenze ufficiali con i salentini, di cui da anni è il capitano indiscusso, non smette di regalare meraviglie. Con la rete pesantissima di domenica sera Mancosu è a soli otto centri da un altro big della storia giallorossa, Javier Ernesto Chevanton. Ma non è lontano nemmeno da un altro goleador sudamericano, Pablo Pasculli, che con la casacca del Lecce ha messo a segno 61 gol. Il migliore marcatore della storia in assoluto, ad ogni modo, resta Anselmo Bislenghi che dal 1950 al 1955 riuscì nell’incredibile impresa di siglare ben 87 reti.

Il rigore di Mancosu (ph.Pinto)

Marco Mancosu, insomma, sta riuscendo a far crollare un record dopo l’altro. La sua storia in giallorosso inizia nell’estate del 2016 e il suo primo timbro arriva proprio al debutto: era la gara di Coppa Italia giocata nella caldissima serata del 30 luglio 2016 contro l’Altovicentino: mister Padalino lo affianca subito ad Arrigoni e il regista di Cagliari sigla il gol del 2-0 al minuto 83.

In campionato, invece, il suo primo sorriso arriva alla settima giornata di campionato, in cui mette la firma nello 0-2 che il Lecce impone sul campo del Siracusa. Marco Mancosu ha affrontato e superato le delusioni dei playoff persi ad Alessandria, ma sostenuto da un’intera dirigenza e tifoseria ha guidato i salentini prima nel tanto agognato ritorno in Serie B, per poi esplodere definitivamente in cadetteria sotto l’ala di mister Liverani.

Nella stagione 2018/19, mette in rete ben 13 reti: la bordata sul campo dell’Hellas Verona nell’ottobre 2018 e il gol poche settimane più tardi contro la Salernitana indelebili.

L’Europa intera inizia ad accorgersi di lui lo scorso anno quando, in Serie A e con una squadra neopromossa sfiora la salvezza grazia alle sue 14 reti. La sua prima gioia in Massima Serie vale i 3 punti sul campo del Torino, ma negli occhi di tutti resta la sua perla su calcio di punizione allo stadio “San Paolo” di Napoli e le due reti valse i pareggi contro Inter e Juventus.

Numeri che inevitabilmente hanno creato qualche rumor di mercato la scorsa estate, quando più di qualcuno ipotizzava il suo addio. Voci che lo hanno bloccato in avvio di stagione, salvo poi dare un calcio ai sospetti e alle voci nella prima trasferta di quest’anno ad Ascoli: un suo gol di rabbia è valso i primi 3 punti per Eugenio Corini. Ad oggi sono già 8 le volte in cui il capitano è andato a segno in questa stagione e l’impressione è che lui di giocare per questi colori non si stanchi mai. L’epopea Mancosu continua.

G. Serafino

 

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