Tamponi, tracciamento e vaccini: ecco come ripartiranno le scuole pugliesi

BARI – Tracciamento, tamponi  per diagnosi e screening, vaccini: la Puglia si prepara così alla piena riapertura della scuola introducendo delle novità che punteranno a contenere i contagi.

Lo ha deciso la giunta regionale approvando le linee guida che presto saranno operative in tutti gli istituti.

Anzitutto la premessa: nel primo mese di apertura delle scuole, si legge nel documento, è stato registrato un aumento dei contagi di oltre 20 volte nelle fasce 6-10 e 14-18; a partire dalla settimana del 2-8 novembre, l’aumento progressivo di incidenza ha interessato tutte le classi di età superiore a 18 anni ma non quelle in età scolare.

Con le ordinanze che via via la giunta ha emanato – è il ragionamento che la task force anti coronavirus ha fatto – l’aumento di casi nelle classi di età giovanili si è stabilizzato, a differenza di quanto avvenuto in quelle degli adulti e degli anziani. A partire dalla settimana del 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021, si è registrato un aumento progressivo dell’incidenza che ha interessato tutte le classi di età – con l’eccezione degli ultra 85enni – e, in particolare, le fasce di età 14-18 anni (+53% rispetto all’inizio del mese), 0-5 anni (+44%) e 6-10 anni (+37%).

Di qui la necessità di riorganizzare gli istituti per evitare l’insorgenza di nuovi focolai.

Le linee guida, dunque, dovranno modificare le routine in tutti gli istituto di ogni ordine e grado. A fare da raccordo saranno i Toss, il team di operatori sanitari scolastici. Ne faranno parte oltre ai Referenti covid scuola degli istituti e delle Asl, anche oss, infermieri, tecnici della prevenzione individuati dai Dipartimentro di prevenzione della Asl di competenza o arruolati attaverso bandi di mobilità interna. Lo standard sarà di 1 operatore per 1500 alunni tra i 6 e i 19 anni. A Lecce su una popolazione di 99.559 alunni ci saranno 66 operatori sanitari, a Brindisi su 49mila studenti circa ci saranno 33 operatori, mentre a Taranto su 76mila studenti circa ci saranno 51 operatori.

Ogni toss sarà in pratica un piccolo distaccamento delle asl. Si occuperà anzitutto di effettuare i tamponi ai casi sospetti; nel caso in cui l’esito sia positivo dovrà iniziare il tracciamento dei contagi, valutando anche di effettuare tamponi ai contatti stretti allargando il cerchio via via in base al risultato. Oltre al tenere sotto controllo i contagi e i focolai, dunque, dovrà il Toss dovrà occuparsi di prevenzione effettuando tamponi di screening ogni 14 giorni a tutto il personale scolastico.Quali test per quest’ultimo punto bisognerà capirlo quando arriveranno direttive dal Ministero. In più al Toss sarà affidata la campagna vaccinale del personale scolastico che non inizierà subito in fase I, come inizialmente detto dall’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco, perché la Puglia non può andare in contrasto con il piano nazionale vaccinale. Ma saranno i primi ad ottenere la dose del vaccino nella fase II, assieme agli over 80. Intanto si raccoglieranno le adesioni volontarie alla vaccinazione, così da stilare il cronoprogramma per tempo.

Per gli studenti gravi o immunodepressi sarà garantita la didattica integrata laddove richiesto, per chi è isolato e privo di caregiver sarà assicurato supporto psicologico. Il piano sarà operativo dal 1 febbraio.

Intanto per la fascia da 0 a 6 anni, si lavora all’istituzione del Comitato regionale per la promozione del Sistema Zerosei, con il ruolo di partenariato sociale e istituzionale, così da programmare una serie di interventi per il supporto e l’integrazione dei bambini di questa fascia d’età.

 

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