Ilva, nastri con polveri tossiche. Il Tar: siano coperti entro il 31 gennaio

TARANTO- Il Tar del Lazio ha rigettato la richiesta di proroga delle coperture dei nastri trasportatori presentata da ArcelorMittal. Contro il ricorso dell’azienda era intervenuto in giudizio il Codacons, chiedendo al Tar di confermare la validità del decreto ministeriale e rilevando i danni ambientali derivanti da una proroga alla copertura dei nastri trasportatori. Il Tar ha quindi stabili che entro il 31 gennaio 2021 la società dovrà assicurare il rispetto del raggiungimento del 93% della chiusura dei nastri in quota – termine, questo, condiviso dalla stessa ricorrente -, residuando, quindi, una percentuale esigua di lavorazioni, puntualmente indicate nella conferenza di servizi, scaturita dalla più approfondita istruttoria svolta dalla stessa amministrazione – in specie per quanto attiene alla valutazione.

Si attende ora per il 27 gennaio la decisione del Tar di Lecce, chiamato a pronunciarsi sull’ordinanza del sindaco di Taranto che prevede la chiusura dell’acciaieria in caso di mancata adozione delle misure a tutela dell’ambiente.

 

 

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