Ecco Gabriel: un leader a sorpresa. Il Lecce aspetta la capolista

Ottica Salomi

LECCE (di Carmen Tommasi) – Quando ami il sole, il mare, ti innamori del Salento e a Lecce, e nel Lecce, ti senti a casa scendi in campo con ancora più determinazione, voglia di fare bene e di essere determinante. A Gabriel Vasconcelos, il portierone brasiliano, che difende ormai da due campionati di fila i pali giallorossi è successo proprio questo. Schivo, timido e silenzioso fuori dal rettangolo verde, ma un vero e proprio grintoso leone tra i pali quando indossa quei “fatati” guantoni per difendere la sua assediata porta.

Vasconcelos F. Gabriel, portiere del Lecce

LEADER DIETRO – Perché i gol incassati dalla sua difesa sono tanti, e le critiche anche: 22 reti subite per la precisione. Nelle ultime partite la fase difensiva sta facendo dei passi importanti. Ma lui, il gigante buono, è stato quasi sempre uno dei migliori in campo nella maggior parte delle partite del girone d’andata, sempre presente in 18 gare giocate. Girone d’andata che si chiuderà domenica con l’arrivo della capolista Empoli al Via del Mare. Le super parate di sabato scorso in casa della Reggina sono l’esempio lampante di una stagione da protagonista, da leader. Il rigore parato a Menez, la chiusura a croce su Charpentier e soprattutto la freddezza nei numerosi interventi compiuti negli ultimi minuti finali, quando i calabresi tentavano di agguantare un miracoloso pareggio, sono l’ennesima conferma del suo valore.

TESTA ALLA CAPOLISTA – “Abbiamo sofferto insieme, abbiamo lottato insieme, adesso godiamoci questa importante vittoria!! Bravi ragazzi”: così il brasiliano su instagram dopo la gara del “Granillo”. E lui, già da lunedì agli ordini di Eugenio Corini e del suo preparatore dei portieri Gigi Sassanelli, sta già pensando a come bloccare i toscani di Dionisi. Non sarà facile: con 34 gol messi a segno hanno rubato lo scettro di migliore attacco proprio al Lecce. In avanti hanno il pimpante Leonardo Mancuso, 10 centri, e La Mantia. Per Andrea sei reti stagionali sigle, lui, ex di turno, che a suon di gol importanti ha trascinato il Lecce di Liverani in serie A. Altro giro, altra corsa e vista l’emergenza in avanti, il tecnico bresciano potrebbe pensare di schierare i suoi con il 4-3-2-1, con Stepinski come unica punta.

 

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