Capitale italiana della Cultura 2022: sfuma il sogno tarantino. Vince Procida

ROMA  – La capitale italiana della Cultura 2022 è Procida. E’ stata annunciata pochi minuti fa in diretta sul canale YouTube del Mibact, dal Ministro Dario Franceschini. Sfuma il sogno di Taranto, arrivata tra le 10 finaliste.

“In tutte le sue edizioni la Capitale della cultura ha innescato meccanismi virtuosi tra le realtà economiche e sociali dei territori. Non è un concorso di bellezza, viene premiata la città che riesce a sviluppare il progetto culturale più coinvolgente, più aperto, innovativo e trasversale”. Ecco i criteri, sintetizzati dal ministro Dario Franceschini, che hanno portato alla scelta della vincitrice.

Erano dieci le città finaliste, delle 28 che originariamente avevano presentato la candidatura. Si tratta di Taranto, Bari, Ancona, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo e le Terre Alte della Marca Trevigiana, Procida, Trapani, Verbania e Volterra. Al progetto vincitore, il ministero per i Beni e le Attività culturali e per il turismo darà un milione di euro utile ad attuare la programmazione proposta.

La Città di Taranto , dopo una doppia selezione partita da 43 concorrenti, poi divenute 28, con il claim “La cultura cambia il clima”, insieme alla Grecìa ha vissuto con spirito ottimistico la sua designazione, ed anche con tanta speranza. L’articolato dossier suddiviso in “ecosistemi”, mutuando il filo conduttore dell’intera strategia politica dell’amministrazione condensata nel piano di transizione “Ecosistema Taranto”. Centinaia di eventi che abbracciano storia, tradizioni, arte, enogastronomia, natura, declinati secondo il tema del cambiamento, molti dei quali il sindaco aveva dichiarato nei mesi scorsi quando la presentazione del dossier è stata ufficializzata , “saranno comunque realizzati”. Dal Ministro la promessa: “Creeremo un meccanismo per cui anche le città finaliste siano premiate come con gli oscar”

 

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