Corini: “Uniti nelle difficoltà, partita molto intensa”

Eugenio Corini, 50 anni, allenatore del Lecce
Ottica Salomi

REGGIO CALABRIA – Il Lecce batte 0-1 la Reggina allo stadio “Granillo” e torna a casa con tre punti importanti per la classifica e per il morale. Succede tutto nel primo tempo e al 28′  Mariusz Stepinski segna la rete del vantaggio, giallorossi in dieci dal 67′ della ripresa per il doppio giallo a Massimo Coda. Eugenio Corini a fine gara legge ed analizza cosi il match in terra calabrese: “La partita è stata molto intensa, la Reggina ha qualità e gamba. Eravamo in vantaggio e stavamo conducendo bene la partita, anche dopo la parata di Gabriel sul rigore. Siamo rimasti in dieci -ha spiegato Corini- e la pressione della Reggina è aumentata. Abbiamo sofferto il minimo indispensabile, una partita così questa squadra non l’aveva mai vinta, è importante saper portare a casa queste partite sporche. La squadra ha ripreso fiducia e trovato risultati”.

IL PERCORSO –  La formazione giallorossa ha sicuramente perso dei punti importanti in più di qualche partita: “Sappiamo di aver lasciato qualcosa per strada e sappiamo che dobbiamo andarci a prendere qualche punto in più nella seconda metà del campionato. La parata di Gabriel su Menez? Lui è un grande portiere, l’intervento sul rigore è stato molto importante. Il rigore, tuttavia, non c’era e poteva cambiare l’andamento della partita intera”.

IL ROSSO Al 67′ è arrivato il doppio giallo per Massimo Coda:Non ho visto la volontà di fare male. Ci siamo trovati in difficoltà, ma siamo rimasti compatti e abbiamo portato a casa la vittoria”.

IL BIG MATCHNell’ultima gara del girone d’andata il Lecce ospiterà l’Empoli al “Via del Mare”: “Ora ci aspetta una settimana lunga e mi prenderò un giorno in più per lavorare. Ci sono stati già dei miglioramenti, dobbiamo continuare così e affrontare l’Empoli nelle migliori condizioni possibili. Quando vinci partite così c’è grande gioia, c’è la consapevolezza di aver lottato insieme sul campo. Una squadra deve avere un’anima e noi la stiamo ricercando, anche attraverso partite così…“.

Car. Tom.

 

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