Zingaretti contro i negazionisti: dopo la denuncia, caso archiviato

LECCE- “Mi auguro una rivolta popolare contro chi nega”. Questa frase, pronunciate dal segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti il 2 settembre del 2020 durante una visita al drive in presso il parcheggio dell’aeroporto di Fiumicino, e ripresa dalla stampa, aveva fatto infuriare i cosiddetti “negazionisti” del covid-19, nei cui confronti il governatore del Lazio denunciava “l’irresponsabilità e la follia”.

Per quelle frasi un consigliere leccese dell’associazione “il popolo delle mamme”, che due giorni dopo si sarebbe riunito a Roma in una manifestazione per chiedere la cancellazione della legge Azzolina – Lorenzin, aveva depositato in Procura a Lecce una querela nei confronti di Zingaretti. Il pm Alberto Santacatterina, dopo aver valutato il caso, ha chiesto e ottenuto dal gip Michele Toriello, l’archiviazione dell’indagine.

Secondo il pm le affermazioni diffamatorie non hanno alcuna attinenza né con l’oggetto sociale del “popolo delle Mamme” e con le finalità che essa persegue né con le problematiche sociali sottese alla manifestazione. L’ipotesi di reato, la lesione dell’altrui reputazione, quindi non sussiste. Il gip Michele Toriello ha accolto le conclusioni del pm, non rilevando nelle parole di Zingaretti, alcun passaggio penalmente rilevante.

 

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