Caregiver, infrastrutture, disabilità, lavoro: parte da qui il 2021 del Consiglio regionale

BARI – Il 2021 del Consiglio regionale si inaugura con una seduta a distanza ma con un intento di collaborazione tra gli schieramenti che, invece, avvicina gli eletti e, soprattutto, l’azione dell’assise ai cittadini.

Si apre con l’approvazione all’unimità della mozione che rigetta l’ipotesi di localizzazione del deposito nazionale di stoccaggio per le scorie nucleari in Puglia, la lunga seduta del parlamentino pugliese dedicata al question time.

E che l’intento fosse di remare dalla stessa parte lo si è accertato proprio durante le interrogazioni che hanno visto dominare le questioni più spinose per i cittadini e per il Salento. Ma andiamo con ordine.

A maggioranza è stata respinta la richiesta di commissariamento della gestione covid avanzata da Fratelli d’Italia. “La pandemia ha visto il governo impreparato”,  hanno detto i consiglieri del partito illustrato la mozione di sfiducia; ma la maggioranza fa scudo e rigetta la richiesta. Accolta, invece, la richiesta del Movimento 5 Stelle di inserire la maculopatia tra le prestazioni garantite dai Lea, i livelli essenziali di assistenza.

Se della 275, come richiesto dal consigliere Antonio Gabellone, se ne riparlerà nelle prossime sedute, le istanze portate dal collega e capogruppo de La Puglia Domani, Paolo Pagliaro, hanno trovato condivisione da parte del governo regionale. A cominciare dalle più delicate: la possibilità per i caregiver di assistere i propri cari ricoverati per covid. L’assessore Lopalco ha spiegato che se in questa fase è complesso garantire questo diritto a causa della vestizione, prassi necessaria ma complessa, lo spiraglio verrà dal vaccino. L’intento, ha spiegato, è di vaccinare in via prioritaria proprio i caregiver così da proteggerli in modo più ampio e sicuro.

Delicato anche il tema delle protesi: stop alle gare al ribasso, è stata la richiesta di Pagliaro. E la risposta del responsabile della Sanità è stata positiva.

Di sanità se ne è parlato anche nelle altre interrogazioni presentate dal presidente del gruppo La Puglia Domani, dalla sospensione, poi scongiurata, dell’attività del reparto di Rianimazione dell’ospedale di Scorrano alla ri-classificazione a primo livello dell’ospedale di Galatina. Lopalco, spiegando che qualsiasi modifica avvenga su un reparto o un singolo ospedale va valutata nella completezza del servizio ospedaliero della zona, ha lasciato ampie aperture all’interrogante Pagliaro. Se ne riparlerà fra pochi mesi, a pandemia finita, quando bisognerà rivalutare da cima a fondo il piano ospedaliero.

Lunedì invece si affronterà in Commissione la vicenda degli oss, precari da sempre, soprattutto a Brindisi. Come si attenderanno notizie in tempi certi per l’internalizzazione degli operatori del 118. Anche su questo Lopalco accogliendo le istanze di Pagliaro che chiede la stabilizzazione del personale equiparandolo a quello ospedaliero, ha spiegato che “c’è la volontà politica di sanare questa situazione”.

I 50 milioni per la metropolitana di superficie, invece, per l’assessore ai Trasporti, Anita Maurodinoia, sono da sollecitare al governo centrale. Vigilieremo, ha replicato Pagliaro. E ancora sulla xylella, l’assessore al ramo Pentassuglia, sollecitato da Pagliaro e dal tarantino Perrini ha risposto che il monitoraggio è in corso e che sono arrivate 9164 istanze per l’espianto di quasi 4 milioni di piante, per un totale di 126 milioni di euro ma una dotazione finanziaria di 40. Sarà predisposto un piano più ampio di ricostruzione e si sta lottando per avere l’autorizzazione a impiantare altre specie, altre cultivar. In conclusione l’assessore Pentassuglia ha detto che ad oggi c’è un plafond di risorse, tra il decreto ministeriale, che è interministeriale, dei 300 milioni e gli altri soldi europei e regionali, per 432 milioni di euro. “Si tenga conto non solo dei malati ma anche dei morti”, ha concluso Pagliaro riferendosi agli ulivi della provincia di Lecce, ormai secchi da anni senza alcuna speranza di ripresa.

Massima attenzione e condivisione sulla questione trivelle e sulla necessità di bloccare ogni possibile rischio di ripresa delle operazioni di ricerca, manifestata anche dall’assessore all’Ambiente Maraschio.

Sempre per il Salento è il forzista Paride Mazzotta a sollecitare la riapertura del centro di Procreazione Medicalmente assistita, chiuso a Nardò, trasferito al Fazzi di Lecce ma non ancora in attività. “Capisco il disagio – ha detto Lopalco – ma sono centri che funzionano ancora meglio in hub che garantiscono tutto il percorso con livello di sicurezza maggiore. Comunicherò i tempi di ripresa delle attività.” Risposta che non ha soddisfatto Mazzotta secondo il quale “la giunta su un argomento così delicato è ancora troppo vaga”.

 

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