Emiliano-5Stelle: l’accordo scatena il dramma nel Movimento. Laricchia in lacrime

BARI – Un’attesa di due mesi dal voto ma alla fine l’XI legislatura del Consiglio regionale pugliese è ufficialmente iniziata.

L’urna contenente le schede scritte a mano da oguno dei 50 eletti ha consegnato ciò che era ormai certo da tempo: Loredana Capone è la prima donna a presiedere la massima assise regionale. Nessun colpo di scena per l’elezione della vicepresidenza: se per l’opposizione lo scranno sarà di Fratelli d’Italia con De Leonardis, in quota maggioranza è Cristian Casili l’eletto.

Ed è qui, con l’accordo che si concretizza ufficialmente seppur parzialmente, che scoppia il dramma tutto interno al Movimento 5 Stelle, che stravolge e sconvolge il cerimoniale della seduta.

E’ Antonella Laricchia, più volte commossa, a strappare il velo delle polemiche interne: “Sono dispiaciuta che i miei colleghi stiano commettendo quello che ritengo il classico errore della vecchia politica. Mi dispiace – ha detto rivolgendosi ai colleghi – ma state sbagliando tanto. Agli oltre 200mila cittadini che ci hanno votati, voglio dire che se potessi restituirvi i voti di cui ci avete onorato, e che in questo momento la scelta dei miei colleghi sta disonorando, lo farei immediatamente. E mentre si negavano al telefono, incontravano Michele Emiliano, invece di fare riunioni con me, l’hanno fatta con lui”.

E’ Cristian Casili a dover replicare: “Questo peiodo così complicato per la nostra regione, per tutto il Paese – ha spiegato – impone a noi che siamo chiamati a occupare un ruolo importante qual è questo consesso, questa assise, a rispondere al periodo più difficile per i nostri cittadini”.

Spetta poi al governatore Emiliano – soddisfatto dall’accordo – ad illustrare in più di un’ora le sue linee programmatiche. Nella relazione c’è l’Ilva e il progetto della decarbonizzazione, “vogliamo che Taranto sia una città importantissima”. Ci sono gli asili nido, ne servono di più e per tutti, c’è la sanità, “abbiamo giocato a lungo in inferiorità numerica”. “Vogliamo – ha aggiunto – per i prossimi 5 anni il rientro in Puglia di tanti ragazzi”, per chi è in difficoltà ci sarà la fusione tra reddito di cittadinanza e di dignità. Infine, l’obiettivo sarà anche quello della riduzione produzione di rifiuti.

Un discorso che il centrodestra, ormai unica opposizione, guarda con l’intento di esserne una sentinella. “Ci saremmo aspettati – ha detto il capogruppo della Lega, Davide Bellomo – non dico un gabinetto di guerra in cui la minoranza possa esprimere il proprio contributo con proposte condivisione di atti urgenti, ma almeno delle occasioni serie di confronto e di coinvolgimento democratico”. “Daremo il nostro contributo che sarà propositivo e leale – ha spiegato il capogruppo de La Puglia Domani, Paolo Pagliaro – ma saremo intransigenti di fronte a comportamenti e decisioni che prendano la direzione opposta rispetto al bene degli elettori che ci hanno dato la loro fiducia. Ho letto tanti buoni propositi per ogni territorio di questa regione – ha proseguito – ho letto la parola Salento proprio alla fine di questa sua lunga relazione, a pagina 58 esattamente; subito dopo aver letto Brindisi e Taranto che proprio in questi giorni con intesa istituzionale tra le province di Taranto, Brindisi e Lecce e le città capoluogo delle stesse, insieme all’Università del Salento, hanno stilato un progetto quello della grande area metropolitana”. “Oggi iniziamo il nostro lavoro con l’auspicio di superare al più presto questa fase di stallo – ha commentato il capogruppo di Forza Italia, Giandiego Gatta – e di avere anche una giunta regionale che sia completa con tutti gli assessori all’opera, senza dover attendere oltre per questioni meramente politiche”.

 

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