Dal Chievo al Monza: è un mese verità per il Lecce

Lucioni e Zuta: a Verona contro il Chievo potrebbero formare la coppia centrale difensiva
Ottica Salomi

LECCE – (t.d.g.) Il Lecce di Corini arriva con il motore caldo al punto giusto per la sfida di venerdì sera sul campo del Chievo. La serie positiva è di cinque risultati utili consecutivi, tre vittorie e due pareggi. Una squadra, quella giallorossa, che conferma sul campo le proprie potenzialità e busserà in casa di un Chievo che poteva essere primo in classifica. I clivensi hanno una partita da recuperare, ma hanno tuttavia confermato di avere le carte in regola per ambire al ritorno in Serie A. Inoltre la squadra di Aglietti vanta la miglior difesa del torneo cadetto con appena 4 gol subiti. Di contro, dovranno fare i conti con l’attacco più prolifico. Per Corini, allenatore del Lecce, è un ritorno a casa: l’attuale tecnico giallorosso vive a Verona dove ha giocato e allenato la squadra del patron Campedelli. Contro il Chievo inizia per il Lecce un percorso abbastanza impegnativo: 7 partite in 25 giorni. Senza sosta fino a gennaio. Praticamente turni infrasettimanali per tutto il mese entrante. Un tour de force che potrebbe definire meglio la classifica. Il calendario, intanto, metterà di fronte il Lecce a squadre sulla carta più attrezzate per occupare le posizioni di vertice della classifica.

Frosinone, Salernitana, Pisa, Spal, Vicenza, Cittadella e Monza. Le partite già archiviate non sono state una passeggiata, ma adesso Mancosu e compagni dovranno dare dimostrazione delle proprie potenzialità in condizioni di rischio maggiore.

La partita del Bentegodi è il primo banco di prova. E Corini avrà quasi tutta la rosa a disposizione. In queste ore attenzione rivolta al settore difensivo. Contro la Reggiana Meccariello è uscito per qualche fastidio. Dovrebbe recuperare e partire giovedì per Verona. Resteranno ancora a casa, invece, Rossettini e Dermaku, quest’ultimo non ancora pronto per il rientro. L’ex difensore del Parma è assente dalla sfida di Cosenza quando dovette abbandonare il campo per infortunio.

La carta che Corini si giocherà è quella di Zuta, già inserito al posto di Meccariello e schierato in coppia con Lucioni al centro della difesa. Mossa che potrebbe ripetersi già dal primo minuto della sfida con la squadra allenata da Aglietti.

TUTTO CONFERMATO – Altre novità non ce ne dovrebbero essere. Corini dovrebbe confermare la squadra scelta per affrontare la Reggiana. A centrocampo, forse, un altro avvicendamento con Majer preferito a Paganini. Valutazioni che l’allenatore giallorosso farà fino all’allenamento di rifinitura. In attacco Falco partirà quasi certamente dalla panchina: Coda e Stepinski, invece, non lasciano dubbi a Corini. Sette gol Coda e tre Stepinski, oltre a una buona forma fisica, risparmiano all’allenatore del Lecce qualche nodo classico della vigilia.

I PRECEDENTI – Chievo e Lecce non si incrociano dal 2012 quando la squadra leccese allenata da Cosmi salutò la Serie A al Bentegodi.

In Serie B Chievo e Lecce non si sfidano dal 2008. Finì con un pirotecnico 3-3. A Marcolini (gol su rigore) rispose Valdes. Poi la squadra di Iachini realizzò altre due reti con Mantovani e Pellissier.

Ma la squadra giallorossa allenata da Papadopulo ebbe la forza di pareggiare: Valdes su rigore accorciò le distanze; il pari definitivo lo firmò il TIR Simone Tiribocchi. Al termine di quella stagione, il Lecce fu promosso in Serie A dopo lo spareggio contro l’Albinoleffe.

 

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