Rapine a mano armata e furti durante il lockdown: tre arresti all’alba

LECCE – Rapina aggravata, furto di autovetture, furto in esercizi commerciali, ricettazione, porto illegale di arma da fuoco: alle prime luci dell’alba, i carabinieri della Compagnia di Lecce hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Francesco Carrozzo, 35 anni, Gianfranco Petrelli, 48 anni, e Matteo Vadacca, 38 anni.

Il provvedimento, emesso dalla g.i.p. Simona Panzera, su richiesta della pm Francesca Miglietta, è scaturito da un’indagine avviata lo scorso febbraio dai carabinieri dalla sezione operativa del NORM di Lecce, con una task force specializzata proprio nel contrasto ai reati contro il patrimonio.

L’attività investigativa ha consentito di risalire ai presunti responsabili di numerosi reati predatori commessi nel periodo del lockdown della scorsa primavera. I tre soggetti arrestati avrebbero infatti agito tra i mesi di febbraio, marzo e aprile nei comuni di Arnesano, Guagnano, Carmiano e Lequile, prendendo di mira le poche attività commerciali aperte in quel periodo.

Le indagini, basate su attività e analisi tecniche d’indagine con acquisizione e comparazione dei filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza, acquisizione di informazioni dalle vittime e dai testimoni dei vari reati, hanno consentito di delineare il modus operandi dei tre malviventi, i quali, proprio in ragione delle restrizioni della libertà di circolazione dovute all’emergenza sanitaria, hanno colpito obiettivi posti nei pressi dei loro paesi di residenza. Per le rapine, utilizzavano autovetture appena rubate, nel tentativo di eludere e sviare le indagini.

Per rafforzare il quadro accusatorio, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato, nel corso di una perquisizione domiciliare, una pistola marca Sig Sauer che, sulla base della successiva consulenza tecnica, è risultata essere l’arma utilizzata dai malviventi durante la rapina a un panificio di Arnesano, commessa il 3 aprile, durante la quale uno dei malviventi esplose un colpo in aria per intimidire le vittime.

I tre arrestati sono stati condotti nel carcere di Borgo San Nicola.

 

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