Corini è soddisfatto: “Bella prestazione, spero in altre più belle”

Eugenio Corini, 50 anni, allenatore del Lecce
Ottica Salomi

LECCE – Un 7-1 alla malcapitata Reggiana in una partita in cui il Lecce ha dominato, in lungo ed in largo, tra le mura amiche del “Via del Mare” e  altri tre punti in classifica. Il tecnico Eugenio Corini nel post match analizza così la terza vittoria consecutiva dei suoi: “Devo dire che la squadra ha costruito tante situazioni da gol. Sapevo che sarebbe stata una partita aperta. Loro hanno uno stile di gioco che li porta a giocare e, anche oggi, hanno avuto le loro occasioni. Abbiamo lavorato bene in fase di non possesso, chiuso i loro flussi di gioco –ha spiegato il tecnico del Lecce- e in fase offensiva sapevamo dove poter creare delle difficoltà. Ci siamo espressi bene, abbiamo fatto tutto bene e abbiamo vinto una partita contro una squadra che in campionato darà fastidio a tanti”.

COMITIVA DEL GOL – Il Lecce è una squadra ben costruita in tutti i reparti e non solo gli attaccanti vanno in gol: “Ringrazio la società per avere costruito un reparto offensivo di qualità. Voglio spendere una parola, però, per chi è dietro. Loro sviluppano determinate situazioni per alimentare l’attacco. Mi piace la mentalità di non fermarsi, è fondamentale avere uno spirito e tenerlo sempre. Stiamo crescendo e questa prestazione lo dimostra.  Tanti calciatori fanno gol e non solo gli attaccanti? Si, perchè il lavoro degli attaccanti, fatto in un certo modo, aiuta la squadra a riempire l’area, arriviamo in tanti nell’area avversaria, abbiamo un gioco armonioso che risalta le caratteristiche dei nostri calciatori”.

CHE PRESTAZIONE – Sul 4-1 l’ex Brescia si è arrabbiato e non poco con i suoi: “L’arrabbiatura sul 4-1 di Rozzio? Potevamo prendere gol in altre situazioni, ma non in quell’occasione. Abbiamo lavorato su quella determinata situazione e voglio la massima attenzione. Bisogna essere sempre attivi sulla partita, anche quando si è in controllo, non bisogna mollare niente. La migliore prestazione stagionale? Spero di no, vorrei vederne altre più importanti. La gara deve essere figlia di un percorso di crescita. Magari altre volte si vincerà 1-0, ma con una partita solida, importante ed equilibrata. Dobbiamo dare un’idea alla squadra, che deve sempre migliorare. I cambi? Cinque cambi sono un vantaggio. Ci permettono di leggere meglio la partita, è una risorsa da sfruttare anche per il recupero. Se si è pronti come gruppo tutti avranno gratificazioni. L’idea deve essere meritata con atteggiamento, comportamento e sacrificio di qualcosa a livello individuale a funzione della squadra”.

LA REGGIANA – Gli emiliani hanno perso in maniera plateale e non sono stati quasi mai in partita: “Quali sono i demeriti degli avversari? Dico che è difficile dire dove inizia un merito e un demerito. Questa gara noi l’abbiamo preparata bene e sviluppata in maniera corretta. La Reggiana ha giocato con un atteggiamento che porterà loro dei risultati e che li ha portati in serie B, sapevo che sarebbe stata una gara aperta. L’ho detto alla vigilia”.

Car. Tom.

 

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