Rssa, tornano i contagi: in due strutture contagiati 9 ospiti e 17 operatori

LECCE/SAN PIETRO IN LAMA – Le residenze sanitarie assistenziali rappresentano, in questo momento di emergenza sanitaria, l’anello vulnerabile della catena.

Tornano anche in questa seconda ondata, di fatto, i contagi all’interno delle Rssa. Nelle scorse ore sono stati accertati casi di positività nella struttura “Marangi-Crispino” a Lecce e “Padre Pio da Pietralcina” a San Pietro in Lama. Entrambe sono gestite dall’ISPE, Istituto per i Servizi alla Persona per l’Europa, il cui Cda è presieduto da Luciano Cariddi.

È lui stesso ad illustrarci, carte alla mano, l’attuale situazione nelle due Rssa “dove -spiega- i protocolli sono applicati alla lettera, gli ospiti positivi isolati in un’area apposita con personale addetto esclusivamentea lle loo cure e gli operatori contagiati tempestivamente sostituiti”.

A Lecce, nella Rssa “Marangi”, sono risultati positivi 4 ospiti (su 79 totali). Due dovranno nuovamente sottoporsi a tampone. 10 gli operatori contagiati, a cui si aggiunge un operatore che dovrà replicare il test.

Nella RSSA “Padre Pio da Pietralcina”, a San Pietro in Lama, sono stati accertati invece 5 casi di contagio tra gli ospiti (che in totale sono 24) e un tampone dubbio. 7 gli operatori che hanno contratto il Covid.

In entrambre le strutture sia ospiti che operatori positivi risultano attualmente asintomatici.

Nella Rsa gestita sempre dall’ISPE a Copertino, dopo il primo caso di contagio di un operatore, i tamponi effettuati a tappeto hanno dato tutti esito negativo. Il secondo giro di tamponi è fissato per martedì prossimo.

Intanto, anche sul fronte scuole, la situazione si conferma delicata. Nelle ultime ore un nuovo caso di positività di una maestra è stato accertato nella scuola dell’infanzia di Merine. La comunicazione è stata data sulla pagina fb del Comune direttamente dal sindaco Pedone.

Con un’ordinanza risalente a lunedì era già sta stata disposta la chiusura della scuola fino a questa domenica. Una scelta fatta in via precauzionale dacché un familiare di un membro del personale scolastico aveva contratto il Covid.

Alla Asl è stato subito fornito un elenco delle classi e del personale docente da ritenersi contatti stretti e, dunque, da sottoporre a tampone nelle prossime ore.

 

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