Gli studenti leccesi scrivono ad Emiliano: penalizzati da orari e trasporti

LECCE-In questi giorni di fermento nelle scuole pugliesi anche gli studenti degli Istituti Superiori stanno facendo sentire la loro voce.

La quasi totalità dei ragazzi ha scioperato mercoledì e oggi, ed ora il Coordinamento dei Rappresentanti delle scuole di Lecce e provincia ha scritto al presidente Emiliano facendo presente come, alla riapertura delle scuole, i problemi saranno gli stessi. Questi riguardano in primo luogo i trasporti di cui si chiede il potenziamento. Gli studenti raccontano delle situazioni vissute giorno per giorno in prima persona. Per gli studenti pendolari la situazione è davvero difficile e l’ingresso alle 9 previsto dal Dpcm aggrava la situazione e crea confusione. “Si richiede il potenziamento della linea dei trasporti pubblici, al fine di garantire le distanze interpersonali previste dagli attuali protocolli di sicurezza durante gli spostamenti degli studenti pendolari, facendo eventualmente ricorso a bus privati e turistici.
Si richiede inoltre l’adattamento degli orari delle tratte qualora l’entrata dovesse essere nuovamente prevista per le ore 9:00. Questo comporta – scrivono gli studenti- una precarietà non solo negli spostamenti, ma anche nell’organizzazione interna dei singoli istituti, molti dei quali si trovano costretti ad implementare la didattica attraverso lezioni pomeridiane”. E poi l’esempio concreto dei disagi che molti dovrebbero sopportare: “Uno studente di Porto Cesareo con 6 ore di lezione, iniziando alle 9:10 finirebbe alle 14:10, con un’ulteriore ora pomeridiana, prevista magari per le 16:10. L’alunno dovrebbe prendere da Lecce, con il rischio di perderla, la corsa delle 14:20 con arrivo in paese alle 15:35. Neanche il tempo di pranzare che già dovrebbe ricollegarsi per la lezione e successivamente studiare per il giorno dopo. Ma questo per vale per gli studenti di Carmiano, per quelli di Cellino San Marco, e così via”.

Ad Emiliano gli studenti chiedono inoltre incentivi e finanziamenti a sostegno della Didattica a distanza “Che ad oggi – dicono- risulta spesso instabile ed inefficiente, a causa della precarietà delle reti wirless scolastiche e e della necessità di alcune famiglie di ottenere dispositivi adeguati alla partecipazione delle lezioni a distanza, al fine di permettere un corretto ed attivo svolgimento di queste per la globalità del nucleo studentesco”.

 

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