Caos scuole tra Dad e recuperi. Dirigenti alle prese con il Dpcm

SALENTO-Dirigenti e professori alle prese con un superlavoro per adeguare turni, orari, divisioni delle classi e rispettare le disposizioni del Dpcm che impongono l’ingresso alle 9 del mattino e il 75% della didattica a distanza. E i dirigenti degli istituti superiori devono far fronte a mille problemi e venire incontro a tante esigenze: ore da dover recuperare in qualche modo, professori che insegnano in istituti diversi, orari dei trasporti, famiglie, numero degli studenti, ampiezza delle aule.

Ecco perché le scelte non possono essere univoche, anche se la direzione è quella naturalmente “Di garantire – dice Paola Apollonio, dirigente dell’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli e membro dell’Associazione Nazionale dei Presidi Italiani – la sicurezza con la didattica a distanza e la presenza in classe dei ragazzi, dalla quale non si puo prescindere”.

Scelte diverse quindi che in molti casi hanno rivoluzionato una programmazione realizzata a fatica da settembre sino ad ora e che ora alimentano polemiche e proteste. Il recupero delle ore perse con l’ingresso posticipato  con lezioni pomeridiane ad esempio non piace, ma sarà necessario. Le alterantive però si stanno cercando.

Nel Liceo Classico-musicale  Palmieri ad esempio, la dirigente Loredana Di Cuonzo, ha previsto lo slittamento di un’ora dell’orario dalle 9 alle 14, con recupero pomeridiano solo per le classi interessate alla sesta ora. Qui le classi sono state divise in quattro gruppi che a rotazione, settimanalmente, seguiranno in presenza.

Su 40 classi 10 saranno a scuola, con alunni tutti in presenza. Per le altre didattica a distanza. Questa la scelta della dirigente dell’ Istituto Olivetti di Lecce Patrizia Colella che ha optato però per una turnazione delle classi nei diversi giorni della stessa settimana. Questo per consentire una presenza regolare per tutti. Ingresso alle 9 per chi andrà a scuola, alle 8 durante la didattica a distanza.

Tre settimana a casa e una in presenza per gli studenti del Banzi di Lecce con la classe divisa in due gruppi che si alternano settimanalmente. Questa la scelta della preside del Banzi Antonella Manca.

Classi divise anche nel Galilei- Costa-Scarambone dove la dirigente Ada Mazzotta ha previsto l’alternanza settimanale con orari dalle 9 alle 12.45 e con recuperi pomeridiani. I casi di ragazzi che hanno esigenze speciali saranno valutati di volta in volta e la presenza sarà concordata con le famiglie. Così come, in alcune scuole della provincia, molti genitori possono chiedere di tenere i ragazzi in dad al 100% per i costi ecessivi dei trasporti.

La domanda ora è: quanto durerà tutto questo? Secondo molti la prospettiva che qualcosa possa cambiate prima di Natale è davvero remota.

M.Cos.

 

 

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