“Se non moriremo di covid, moriremo di fame”: lavoratori in piazza contro il Dpcm

LECCE – Alle 18 in punto giù le saracinesche di bar, pasticcerie, gelaterie, ma anche ristoranti e pub che hanno sempre lavorato di sera e di notte e che adesso hanno dovuto reinventarsi.

Si chiudono le porte, si invita la clientela a lasciare il tavolo. Subito dopo tutti in piazza Sant’Oronzo, in centro a Lecce, per manifestare contro l’ultimo Dpcm che ha reso obbligatorio tutto questo (è possibile riguardare la nostra dirette fb cliccando QUI).

Ci sono i ristoratori, il popolo della notte e quello degli eventi, le attività per le quali il Governo ha disposto la chiusura, ma anche tantissimi semplici cittadini che hanno scelto di solidarizzare con i manifestanti. Una protesta pacifica quella che si è tenuta a pomeriggio e che ha fatto spola, in corteo, da piazza Sant’Oronzo a piazza Mazzini (puoi rivedere quel momento, ripreso in diretta fb, cliccando QUI), per chiedere al Governo un dietrofront.

Ad un certo punto all’interno della manifestazione, che a intermittenza ha bloccato il traffico veicolare in centro, si sono registrate infiltrazioni di facinorosi, che nulla avevano a che fare con l’evento, come precisano gli stessi organizzatori e confermano le Forze dell’Ordine. Si è reso necessario l’intervento della Polizia che ha scortato il corteo.

Erica Fiore

 

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