Brindisi VS covid: un albergo per i positivi, un centro vaccinazioni e più corse per le scuole

BRINDISI – All’inizio di ottobre, la situazione covid a Brindisi, era -tra virgolette- buona: i casi positivi erano pochi, 6 o 7 in città. Ma, in quest’ultima settimana, c’è stata un’accelerazione: attualmente ci sono 50 positivi in città e più di 180 positi nella provincia. Lo dice, in una diretta Facebook, il sindaco Riccardo Rossi. “La situazione non è preoccupante come nel nord della Puglia -spiega- però l’accelerazione dell’ultima settimana induce a una riflessione”. “Servono estrema prudenza e responsabilità in questo periodo. Al Perrino ci sono 16 persone nel reparto Infettivi e 2 in Rianimazione.

(La Rianimazione del Perrino può contare su 16 posti, più 28 nel reparto realizzato e mai entrato in funzione durante il lockdown).

Oggi si registrano due nuovi casi in una seconda classe elementare, nell’istituto comprensivo di Bozzano”.

E allora prende in mano la situazione e adotta dei provvedimenti importanti:

“Sapete che la Asl ha realizzato il drive in per i tamponi, in prefettura ieri, in un incontro con il direttore generale della Asl Pasqualone, si è pensato di gestirlo al meglio, probabilmente spostando l’ingresso a nord invece che da sud. Sarà poi individuato un albergo che possa accogliere i positivi da allontanare dalle famoglie, per chi ha abitazioni piccole o per chi è senza fissa dimora; chiunque sia positivo ma non necessiti del ricovero. La Protezione civile individuerà la struttura ricettiva e coprirà i costi.

Resta in piedi il centro post acuzie covid a Mesagne: chi viene dimesso ma è ancora positivo viene trasferito lì.

Per quanto riguarda i trasporti scolastici, abbiamo chiesto a Stp e SudEst di presentare un piano di potenziamento. Stp ha già risposto che potrà potenziare con 4 linee in ingresso e in uscita dalle scuole -in un anno sono circa 400mila km e il costo è vicino al milione, per cui è già stata trasmesse trasmessa la richiesta di finanziamento alla Regione-.

Dobbiamo essere pronti il 14 novembre e consentire il rientro a scuola di tutti. Abbiamo messo a disposizione della Asl, in particolare dei pediatri e dei medici di Medicina generale, il “centro anziani” di Bozzano per una campagna vaccinale influenzale di massa.

600 m2, che consentiranno di non intasare gli studi medici. Come presidente della Provincia, ho chiesto a tutti i sindaci delle 120 città della provincia di individuare un centro di questo tipo.

Infine, ho chiesto un incontro con tutti i sindaci per discutere del nuovo dpcm per uniformare i nostri comportamenti e evitare spostamenti di persone da un comune all’altro, perché magari a 5-10 km sono state adottate misure diverse”. Per il resto, il sindaco si affida alla responsabilità di ognuno, perché, dice: “Non abbiamo altre armi”.

 

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