Primo sabato di movida “Cenerentola”: calo di introiti del 30%. Coprifuoco alle 22? La rabbia dei titolari

LECCE – E’ sabato sera e siamo a Lecce, in zona Mazzini: mancano venti minuti a mezzanotte ed è corsa contro il tempo. Si portano gli scontrini al tavolo, si iniziano a sollevare e raccogliere le sedie: è un modo gentile per ricordare a tutti i clienti che entro 20 minuti bisogna sgomberare i locali. Dopo il Dpcm del 13 ottobre, che impone la chiusura a mezzanotte, quello appena trascorso è stato il primo sabato di una movida “Cenerentola”. Non una principessa che, scoccata l’ora x, si trasforma in sguattera. Ma una nuova vita serale che, scattata l’ora x, si può trasformare in multa e chiusura imposta del locale laddove non si rispettino le regole. Il primo bilancio di questa nuova sfida è presto stilato: è stato registrato un calo degli introiti che oscilla tra il 30% e il 40%.

Il coprifuoco alle 22, da giorni sul tavolo di Palazzo Chigi, fa tremare ulteriormente. Di fatto “appena si ingrana la marcia, ecco una nuova frenata d’emergenza” spiegano, un secondo stop che proprio non va giù.

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