Domenica di lavoro. Mercoledì arriva la Cremonese al Via del Mare “sold out” con i mille

Ottica Salomi

LECCE – Archiviare immediatamente la pesante sconfitta subita a Brescia e proiettarsi anima e corpo alla sfida di mercoledì che alle 19:00 si giocherà al Via del Mare di fronte ai “mille” spettatori concessi dalle misure contenute nel DPCM del 13 ottobre.

I 600 biglietti di tribuna centrale messi in vendita sono terminati in poche ore, mentre gli altri 400 sono stati riservati per la gestione degli obblighi contrattuali con sponsor, per accrediti ai diversamente abili e ad altri soggetti o enti aventi titolo.

Dunque lo stadio leccese sarà meno silenzioso anche se, inutile dirlo, mancherà il cuore pulsante di una tifoseria che è stata sempre il 12° uomo in campo.

Mister Corini dovrà raccogliere i cocci del dopo Brescia e trasformarli in motivazioni da mettere in campo contro squadra di Bisoli che è alla ricerca della prima vittoria in campionato ed arriva dopo il pareggio casalingo, incolore, a reti bianche con il Venezia. Si lavora dunque sul campo dell’Acaya.

Il tecnico di Bagnolo Mella dovrà agire in ogni reparto del campo e se in difesa, apparsa molto friabile nella sfida persa 3 a 0 con le rondinelle, trova Dermaku e potrebbe esserci anche Adjapong, a centrocampo, dove Majer non si trova a proprio agio in cabina di regia, ci sono da recuperare Tachtsidis e anche Mancosu che lavora per liberasi dagli acciacchi della scorsa settimana, mentre in attacco, dove ha vastità di scelta deve capire come sfruttare al meglio tutto il potenziale.

Il compito più arduo per l’allenatore giallorosso sarà quello di dare un’identità ad una squadra nuova e giovane che a Brescia, contro una diretta concorrente, ha dimostrato limiti di gioco e personalità ma ha le qualità giuste per emergere. Ci vuole tempo, è ovvio, ma bisogna sfruttare ogni attimo per crescere e per ambire ai traguardi prestigiosi che la piazza leccese merita sperando anche che non ci siano più episodi antipatici come quello che ha riguardato l’annullamento del gol regolare di Meccariello che sull’uno a zero avrebbe potuto cambiare le sorti della gara persa poi con un secco tris a zero.

M.Cassone

 

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