“Non ho amici”: così De Marco agli inquirenti. Tanti i vuoti di memoria. Domani la convalida del fermo

LECCE – Quasi due ore di interrogatorio, provato e con tanti vuoti di memoria: “Non so, non ricordo” e nessun crollo emotivo. Così Antonio De Marco si è dimostrato agli inquirenti lunedì notte, quando a domanda diretta “Hai capito di aver fatto una cavolata?” ha risposto con un secco “sì”, confessando da subito di aver commesso l’assassinio.

Domani l’interrogatorio di convalida del fermo, in carcere, davanti al giudice per le indagini preliminari Michele Toriello. Reo confesso dell’atroce delitto al civico 2 di Via Montello, De Marco non ha saputo però delineare i dettagli del crimine. Tante lacune e un’unica certezza: il vademecum sull’assassinio perfetto lo aveva appuntato, nero su bianco, sui foglietti che aveva in tasca. Tempistiche, modalità d’azione della tortura pianificata, solventi da usare per ripulire l’abitazione e il tragitto da percorrere per non essere ripreso dalle telecamere: era tutto nero su bianco, bisognava solo passare dalla teoria alla pratica.

De Marco, in apertura dell’interrogatorio, avrebbe raccontato che Daniele, vedendolo all’ingresso di casa sua, gli avrebbe subito detto: “E tu che ci fai qui?”, già turbato e impensierito dal fatto che avesse aperto con una copia delle chiavi dell’abitazione, dove il 21enne aveva vissuto, affittandone una stanza, fino a fine agosto.

Poi sarebbe iniziata una violenta colluttazione. Primo obiettivo: mettere fuori gioco lui. Ma Eleonora intanto urlava e allora De Marco sarebbe passato a lei. Daniele avrebbe tentato di chiedere aiuto varcando la soglia dell’abitazione. Ed è lì che l’assassino gli ha riservato gli ultimi colpi mortali. Feroci. E allora qualcuno, sullo stesso pianerottolo, si è affacciato e De Marco avrebbe scagliato qualcosa contro quella porta semi-aperta: un tonfo fortissimo quello percepito. Poi la fuga.

“Non ho amici” avrebbe poi detto rispondendo a domande sulla sua vita privata. Si sarebbe descritto come un solitario, con pochissime relazioni sociali, quasi nulle. Ha inoltre dichiarato di non essere mai stato iscritto su fb. Sul profilo con la fatidica fase sulla vendetta, da servire a freddo, di fatto nelle scorse ore è comparsa una smentita. Il vero titolare di quel profilo ha scritto: “questo è un vecchio profilo…non sono la persona che voi credete”. Nessun annuncio social, dunque, sui propositi omicidi.

E.Fio

 

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