L’appello per restituire a Santa Croce i suoi lampadari

LECCE – L’appello che la Sezione Sud Salento di Italia Nostra ed il Gruppo di Lecce della stessa Associazione hanno predisposto, perché siano ricollocati al loro posto gli antichi lampadari (rimossi alcuni mesi fa) della basilica di Santa Croce a Lecce, ha trovato un’ampia e convinta adesione da parte di numerosi cittadini di Lecce o che operano nella città, tra cui molti architetti e professionisti diversi, numerosi opera-tori culturali ed esponenti di associazioni, nonché artisti, storici dell’arte e docenti di diversi Istituti e dell’Università del Salento.

Il testo dell’appello è stato inviato in questi giorni all’Arcivescovo di Lecce, al Parroco della Basilica di Santa Croce, alla Soprintendente per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto, al Responsabile dell’Ufficio per i Beni culturali dell’Arcidiocesi di Lecce e agli Eredi dell’artista Vito Bascià

Nel testo dell’appello si specifica che i 14 lampadari storici in ferro battuto, pro-gettati e realizzati appositamente per la Basilica di Santa Croce dall’artista rappresentano, per la loro fattura e per la valenza storica, una importante testimonianza di quell’artigia-nato artistico che ha operato a Lecce e nel Salento tra l’800 e la prima età del ‘900. Pertanto con tale appello è stato chiesto che tali manufatti siano al più presto ricollocati negli stessi spazi per cui sono stati ideati quasi un secolo fa, in modo da continuare a svolgere la loro funzione di arredo e decoro del più importante monumento del barocco leccese, che non può essere privato di quegli elementi che sono divenuti parte integrante della sua identità.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*