Garantire il diritto al voto in tempo di Covid: ecco come funziona

LECCE – In Puglia sono chiamati alle urne, a partire dalle 7 del mattino, 3.565.064 elettori, suddivisi in 4.026 sezioni. Presentandosi al seggio, quest’anno, non devono soltanto esibire il documento di identità e la tessera elettorale, devono anche obbligatoriamente indossare la mascherina e rispettare, passo dopo passo, tutte le disposizioni anti-contagio. E allora vediamo più da vicino come funziona.

I primi controlli si tengono in un’area di attesa esterna all’istituto scolastico, appositamente allestita per l’occasione, dove si procede alla misurazione della temperatura corporea o, in alternativa, al deposito di un’autodichiarazione tramite cui si certifica il buono stato di salute e l’assenza di contatti con soggetti positivi al Covid. Gli ingressi sono contingentati. Agli elettori vengono subito illustrati i percorsi differenziati di ingresso ed uscita, segnalati anche all’interno con apposita segnaletica orizzontale e/o verticale .

Superato il primo step, si accede scaglionati all’interno dell’istituto. Nei corridoi, lungo cui sono disseminati i vari seggi, sono stati posizionati i dispenser con prodotti igienizzanti e mascherine. I votanti hanno l’obbligo di sanificare le mani prima di ricevere la scheda elettorale e la matita. Ma anche successivamente al voto e prima di lasciare il seggio.

Tra i componenti delle commissioni e gli elettori deve essere garantito il distanziamento di almeno un metro, oltre al ricambio d’aria e l’areazione naturale degli ambienti.

Una volta compilate le schede elettorali, bisogna depositarle nelle apposite urne: una per ciascuna consultazione, ossia referendum, Regionali ed eventualmente Comunali. Poi, si diceva, bisogna igienizzare nuovamente le mani e guadagnare l’uscita per consentire ad altri di accedere nell’edificio.

Per le persone in quarantena obbligatoria o domiciliare, lo ricordiamo, il diritto al voto è comunque garantito attraverso seggi speciali a domicilio, previa richiesta avanzata ai rispettivi Comuni di residenza.

I volontari di protezione civile sono i componenti del seggio speciale che sta garantendo l’esercizio del diritto di voto ai cittadini costretti al regime di quarantena domiciliare, che ne abbiamo fatto richiesta, su tutto il territorio provinciale.

In mattinata il seggio speciale, con la scorta del personale della Polizia Locale, ha raggiunto tre nuclei familiari residenti nei Comuni di Lecce, Lizzanello e Poggiardo, per un totale di cinque elettori.

 

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