Abusata da bambina dal padre adottivo. E spunta un’altra piccola vittima: 70enne a processo

LECCE – Fu adottata quando era una bambina. Ma, da quando aveva 9 anni, con quella famiglia che avrebbe dovuto darle amore e protezione, ha vissuto il peggiore degli incubi: vittima, fino all’adolescenza, degli abusi sessuali del patrigno. Di notte, soprattutto. Quando lei dormiva e veniva svegliata nel più atroce dei modi.

Oggi quella bambina ha 20 anni e tempo fa, ha denunciato l’orrore per il quale il patrigno è finito in carcere come fu disposto dalla giudice per le indagini preliminari Cinzia Vergine. Lui di anni ora ne ha 70 e, dal 7 dicembre, sarà processato. Lo ha deciso il giudice Giovanni Gallo, rinviandolo a giudizio, su richiesta del pubblico ministero Stefania Mininni.

È così emerso che ci sarebbe un’altra vittima delle attenzioni morbose dell’uomo: la figlia di amici di famiglia che, all’epoca dei fatti, due anni fa, aveva solo 11 anni.

Entrambe le vittime si sono costituite parte civile. La figliastra è rappresentata dall’avvocato Ester Nemola; la bambina dall’avvocato Francesco Calabro.

 

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