Brutale violenza sulla fidanzata, lei chiede aiuto alla finestra: arrestato

LECCE – Nel tardo pomeriggio di ieri, gli agenti della sezione volanti della Questura di Lecce hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, M.E., un ragazzo di 25 anni di Brindisi per Sequestro di persona, Induzione e Sfruttamento della prostituzione, Lesioni gravi, Minacce e Maltrattamenti, in danno della sua ragazza.

La volante è stata inviata presso un B&B del centro storico di Lecce, dove alcuni turisti avevano segnalato di aver sentito una donna urlare chiedendo aiuto.

I passanti, all’arrivo della Polizia, hanno detto agli agenti che la donna si era appena affacciata alla finestra, con il volto sanguinante e tumefatto, e che un uomo, dall’interno dell’appartamento, l’aveva costretta a rientrare tirandole i capelli.

Gli agenti si sono fatti aprire la porta di quell’appartamento dal giovane, che, con tranquillità, ha riferito loro che non era successo nulla di grave e di aver litigato con la sua ragazza. Ma la donna aveva il volto ferito e gonfio e il resto del corpocoperto da ecchimosi. Lui ha detto che era caduta. Ovviamente i poliziotti hanno chiamato il 118, che ha trasportato la ferita in ospedale. La donna ha denunciato tutto. E lo aveva già fatto il 7 agosto in questura a Bari, a seguito di episodi di violenza con percosse subite dal suo compagno, conosciuto circa tre mesi fa

La donna aveva anche deciso di lasciarlo, ma, tornata a Brindisi per recuperare i suoi effetti personali nell’abitazione del compagno, fu letteralmente sequestrata. Lui le prese anche i documenti, così da impedirle di andare via.

Durante i tre mesi di relazione, la vittima era stata costretta anche a prostituirsi. Gli annunci con le sue foto erano stati pubblicati dal compagno, con il cellulare di lei. Prendeva appuntamento con clienti anche nel nord Italia. Ma in realtà era una truffa, perché durante gli incontri lui si nascondeva, rubava il denaro dei clienti e poi li spaventava facendoli scappare.

La donna, però, aveva creduto al pentimento del giovane e aveva ritirato la prima denuncia. Ma, arrivati a Lecce, ha subito di nuovo le sue violenze.

Ora lei è ricoverata a causa delle gravi lesioni riportate, mentre M.E. è stato portato in carcere.

 

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