Corvino e Liverani, ecco l’incontro, poi il via alle danze

Corvino, Liverani
Pantaleo Corvino e Fabio Liverani

LECCE (di M.Cassone) – Nelle prossime ore (mercoledì 12 agosto) Pantaleo Corvino e Fabio Liverani si incontreranno. Il direttore di Vernole raggiungerà l’allenatore romano che è in vacanza. Si troveranno a metà strada in un luogo prestabilito, per tracciare le linee guida del futuro, poi il mister firmerà il prolungamento del contratto e si darà il via alle danze.

Durante l’incontro si parlerà del nuovo progetto tecnico, di come costruire la squadra, di calciomercato e di strategie di approccio alla campagna trasferimenti che dovrebbero essere differenti rispetto al passato.
I soldi che il Lecce riceverà dal “paracadute” basteranno a poco dopo aver pagato gli ultimi stipendi dei calciatori, compresi i prestiti onerosi che peseranno abbastanza perché hanno un ingaggio, giustamente, da serie A. È una situazione gestibile ma serve oculatezza e qualche sacrificio.

Pantaleo Corvino è abituato a imporsi sulla scena ma ci tiene, così come ha spiegato in conferenza, a mantenere i piedi per terra ed i conti in ordine, così come nello stile della compagine guidata da Saverio Sticchi Damiani.

Corvino sta lavorando fino a tarda sera, in sede, per mettere ordine e per comprendere un po’ tutte le situazioni e per fare, come si suol dire, i conti della serva, tra uscite ed entrate, per capire come gestire il parco calciatori.

Difficilmente Gianluca Lapadula e Giulio Donati resteranno in maglia giallorossa, ma soltanto per una questione di ordine finanziario, il Lecce non si svenerà per pagare stipendi che superino i propri standard per la serie B, da Monza l’offerta sembrerebbe molto importante con un contratto triennale per Donati, mentre Lapadula guadagna un milione e mezzo, numeri fuori dalla portata di una società di B che vuole mantenere i conti in ordine.

Mentre per gli altri pezzi pregiati da Filippo Falco a Jacopo Petriccione, passando per Marco Mancosu, nessuna offerta è arrivata sulla scrivania di Via Col. Costadura, quelle che circolano sono solo voci che al momento non posano su solide basi.
Il Lecce non ha intenzione di privarsi dei calciatori di proprietà ma se dovesse arrivare l’offerta importante si valuterà insieme al calciatore e qualora ci fosse una convenienza economica, per tutti, l’affare potrebbe andare in porto. In maglia giallorossa rimarrà soltanto chi ha voglia di rimanere cosciente dell’importanza della piazza e della storia del club.

Non si svende, si vende ma non si svende.

Il direttore salentino starebbe già pescando in mercati esteri dove si può lavorare con ingaggi ragionevoli ma ancora nessuno dei nomi che sta trattando è balzato alla cronaca e non accadrà, conoscendo il suo modus operandi, se non poche ore prima delle chiusure.

Infine, seppur affascinante, al momento sembra assolutamente impraticabile la pista che porterebbe ad un ritorno del bomber Andrea La Mantia che dovrebbe proseguire la sua avventura ad Empoli che ha l’obbligo di riscatto sul calciatore.

Sarà una calda estate in cui in fiumi di inchiostro navigheranno nomi, sogni, e trattative.

 

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