San Lorenzo, no a pic-nic e falò: i sindaci ricordano l’ordinanza regionale. A Gallipoli controlli extra

LECCE – Questa che è appena iniziata non è soltanto la settimana più calda sul fronte degli arrivi, è anche quella più ricca di ricorrenze e, dunque, di potenziali assembramenti. Si parte da questa notte, quella di San Lorenzo.

Risale al 21 maggio scorso l’ordinanza balneare emanata dalla Regione Pugliache impone l’assoluto divieto di campeggiare in spiaggia con qualsivoglia attrezzatura al seguito, accendere fuochi, fare uso dei fornelli o organizzare pic-nic, organizare feste nelle strutture balneari “con la sola eccezione – si legge – degli eventi di ascolto, con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento”. Dunque quest’anno San Lorenzo non potrà essere vista mare, o almeno questo ha stabilito la Regione. Di rinforzo i sindaci di Otranto e Melendugno, nelle scorse ore, hanno proceduto con apposita ordinanza comunale a rimarcare i divieti. Tanti i post di sensibilizzazione degli altri primi cittadini dell’hinterland, che hanno fatto appello al buon senso, sottolineando l’importanza del rispetto delle regole dacchè “la lotta al virus -scrivono- non è ancora un capitolo chiuso”.

Intanto gli agenti della Questura di Lecce sono pronti a scendere in campo con tutti i controlli del caso. Particolare attenzione, con servizi di controllo straordinari, sarà riservata a Gallipoli. La città bella, tanto gettonata dai giovanissimi in estate, anche quest’anno è finita nell’occhio del ciclone per sovraffollamento ed episodi di disturbo della quiete pubblica, con atti vandalici e risse in strada. Difficile coiugare il “tutto esaurito” con il rispetto, categorico, delle norme anticontagio. Sul rispetto delle regole, poi, gli episodi dei giorni scorsi non sono incoraggianti. Per questo il monitoraggio sarà capillare, in strada come in spiaggia.

E.Fio

 

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