Corvino: “Sono molto emozionato, Lecce scelta di cuore”

LECCE – “Mi sento un decano della categoria e mi sento emozionato, non sono frasi di circostanza. Non mi aspettavo un’accoglienza così. Un saluto a chi non c’è più in questa sala stampa e ai nostri tifosi. A me non piace essere giudicato per quello che ho fatto, mi interessa lavorare per il presente e programmare il futuro. Adesso mi concentro esclusivamente su questo progetto. Sono felicissimo di essere protagonista nella mia terra e di essere ritornato”: queste le prime dichiarazioni di un emozionato Pantaleo Corvinole parole del presidente Sticchi Damiani  lo hanno toccato ma adesso testa al presente: “Ho fatto sempre scelte di cuore e questa è una scelta di cuore”.

Allenatore e direttore sportivo devono essere in simbiosi e comunicare: “Le mie idee le condivido sempre con i miei allenatori. Chi è stato accanto a me è arrivato a Roma prima degli altri. Sono pronto a caricarmi addosso un certo tipo di responsabilità e  seguire a 360° le attività di prima squadra e settore giovanile, dando il mio contributo a fare il massimo. Questo è il mio obiettivo. Con una particolare attenzione, per vocazione, ai giovani, perché creare risorse è un aspetto importantissimo del mio lavoro. Non voglio lavorare con la fretta, ma voglio lasciare un Lecce, quando sarà concluso il mio ciclo e la mia carriera, come e dove l’ho lasciato l’altra volta. Questa società vuole diventare, nel suo piccolo, una macchina perfetta e noi ci proveremo. Sono uno che si sveglia la mattina presto ed inizia subito a lavorare”.

Bisogna pensare anche al settore giovanile e farlo crescere: “Se non avessi detto che me ne sarei occupato, sarei più libero per la prima squadra, ma è una mia vocazione quella di occuparmi anche del settore giovanile. L’ho sempre fatto e lo farò anche ora”.

Bisogna essere lungimiranti e non andare di fretta: “Non mi piace promettere, mi sveglio la mattina per non perdere mai. Finito il mio ciclo vorrò lasciare il Lecce come ho fatto l’altra volta.  Il mio telefono bollente? In tanti sono richiesti, è vero, da squadre di categoria superiore. Io voglio tenere, valorizzare e lanciare i calciatori di maggiore caratura, ovviamente non è mio interesse cederli con disinvoltura. I matrimoni, però, si fanno in due e nessuno, come ha detto anche dal presidente, rimarrà al Lecce controvoglia“.

Poi, parla di mister Fabio Liverani: “Con Liverani ho già parlato e guardo quello che c’è già in dote in una società. Le mia valutazioni sono molto positive sul mister, mi piace molto come tecnico. Tutti abbiamo dei difetti e il mio compito è esaltare i pregi e diminuire i difetti. Anche i miei. La piena fiducia va a chi deve guidare la barca. Siamo in linea, ho ascoltato e preso atto di quello che ci siamo detti. Ci dobbiamo, però, guardare tutti negli occhi, chi rimarrà a Lecce dovrà essere contento di farlo”.

Infine, un messaggio per caldo e appassionato per i “suoi” tifosi: “Sul mio rapporto con i tifosi si potrebbero scrivere due libri. Quelli di Lecce sono i miei tifosi, quando hai un rapporto d’amore qualcosa può succedere, anche di non bello. Torno indietro di 15 anni, ho avuto anche dei bei striscioni e lo stesso affetto l’ho riversavo per fare il meglio. Poi, non sempre fai bene ma loro lo hanno sempre capito. I  miei tifosi sono miei concittadini, quelli che quando mi alzo e mi sveglio trovo fuori casa. Sono la mia gente, loro per amore fanno tanto e io saluto tutti con affetto. Le mie motivazioni? C’è tanto amore e spero che nessuno mi porti rancore. I tifosi veri sanno che, se in passato ho sbagliato qualcosa, ho dato il cuore per questa maglia. Se ho dieci giocatori in prestito faccio fatica a far capire quanto vale la maglia del Lecce. Se saranno nostri, invece, farò capire quanto vale la maglia del Lecce”.

C. Tommasi

 

 

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