Sticchi Damiani: “Il Lecce è come un pugile, si rialza sempre”

Saverio Sticchi Damiani, presidente US Lecce
Ottica Salomi

LECCE – Il momento è molto delicato e importante: in 90 minuti c‘è in palio un campionato intero e il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, scende in campo sui profili social del suo club per dare la giusta carica alla squadra e a tutto l’ambiente, anche se l’entusiasmo è già infinito. I giallorossi, come già dichiarato in estate, si giocano la salvezza all’ultima giornata:

Sapevamo che sarebbe stato un obiettivo difficilissimo e siamo nelle condizioni di farlo. Grande risultato in un campionato difficilissimo”.

Per le neopromosse, la serie A, è sempre più dura e adesso è una lotta a due per la salvezza:

Questo campionato ha detto che il Lecce ha fatto meglio di Brescia e Lecce, sta facendo a pieno il suo dovere. Abbiamo fatto particolarmente bene. Siamo stati bravi. Abbiamo raggiunto la possibilità di giocarcela fino alla fine”

Facendo un passo indietro ci sono degli episodi che avrebbero potuto cambiare le sorti del campionato:

Dopo la vittoria di Udine ho chiesto a tutti di non voltarsi più indietro, ma è chiaro che qualche rammarico c’è e tante scelte sfortunate del VAR. Oggi ce ne sarebbe bastata solo una in più a nostro favore per affrontare l’ultima giornata in vantaggio rispetto al Genoa. Adesso però non ci pensiamo più e siamo concentrati alla gara di domenica”.

L’auspicio è quello che le ultime siano gare vere e giocate con lealtà e il numero uno giallorosso ne è convinto:

Mi auguro che sia così e credo che sia così. Per me questo campionato avrà due partite importanti che si giocheranno con lealtà. Lecce e Genoa hanno onorato il campionato. Lecce e Genoa sono due squadre che ad agosto si ritrovano ancora a lottare su ogni pallone per conquistare la salvezza, credo che chiunque dovesse soccombere domenica pagherebbe un prezzo eccessivamente alto per gli sforzi profusi, entrambe le squadre meritano la salvezza anche se sappiamo che questo non è possibile”.

Si percepisce un infinito affetto per il club di Via Colonnello Costadura:

Mi fa tanto piacere che sia così e noi abbiamo sempre fatto vedere il nostro calcio. Sono molto contento che anche le istituzioni cittadine siano fiere di noi. Mi piace che il modello Lecce sia apprezzato, non solo dai tifosi giallorossi ma anche dagli sportivi e da coloro che vogliono vedere bel calcio. Per me questo è un segnale di crescita culturale. Sono contento anche che le istituzioni cittadine tramite l’esposizione del vessillo giallorosso vogliano mostrare il loro supporto alla squadra. Il mio cruccio è quello di non aver potuto affrontare le partite con la presenza dei tifosi che sono il nostro valore aggiunto e contro il Parma non avrebbero lasciato respiro all’avversario”.

Dopo la gara con l’Udinese il presidente è sempre più orgoglioso dei suoi:

Il Lecce è come un pugile si rialza sempre, lo ha fatto più volte. Dopo tante battaglie e alcune sconfitte che sembravano definitive questa squadra si è sempre rialzata. Questa squadra incarna il dna della nostra terra abituata a lottare e non arrendersi mai. A Udine ho visto tutto questo: erano tutti stremati, ma con le ultime forze a disposizione abbiamo raggiunto una vittoria complicatissima”.

C. Tommasi

 

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