Boccia convoca la Stato-Regioni a Bari e approva il Poc. Fitto: “Uso elettorale delle Istituzioni”

BARI – Ha fatto tappa a Bari la  Conferenza Stato-Regioni che da Roma, in tempi di covid, diventa itinerante. A presiederla il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, presenti oltre al governatore Michele Emiliano anche il presidente Anci Antonio Decaro. Collegati in videoconferenza i presidenti delle altre Regioni d’Italia. Ma divampa la polemica.

L’esito è stata l’approvazione del Poc, un fondo creato lo scorso anno dalle altre Regioni italiane, mancava la Puglia, per recuperare i fondi Fesr e Fse non spesi. In buona sostanza 2,4 miliardi dei fondi europei si spostano in questo fondo, sganciandosi dalle scadenze, così da non correre più il rischio di essere persi se non spesi in tempo. Saranno destinati all’agro-industria, all’industria tecnologica e ai servizi per sociale e famiglie.

La stima degli uffici regionali è che tra questo fondo, gli 8 miliardi di recovery found che spetteranno alla Puglia (il 4% circa dei 209 miliardi ottenuti dall’Italia) e la nuova programmazione europea, affrontare il post covid potrebbe essere meno duro.

Ma la sede della Conferenza Stato-Regioni, Bari appunto, è finita nel ciclone delle polemiche. Il ministro Boccia ha spiegato che la scelta di organizzarla itinerante è “per impedire che, in tempi così delicati, si sposti un centinaio di persone da tutta Italia per raggiungere Roma” e “perché, quest’anno è il 50esimo anniversario delle Regioni, a causa del covid non si sono potuti tenere cerimonie di festeggiamenti ma ci sono mostre fotografiche in tutti i palazzi dei Consigli regionali. Io – ha spiegato – sto visitando queste mostre e da quei luoghi sto convocando la Stato-Regioni. Tutto quello che facciamo da Roma si può fare da Bari, lo abbiamo fatto prima da Venezia, lo faremo dalle altre regioni nei prossimi mesi”.

All’europarlamentare e candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra, Raffaele Fitto, la scelta non solo non convince ma la boccia come pura propaganda elettorale. “Penso che Boccia sia in linea con ciò che sta facendo Emiliano – spiega – piegando l’uso delle istituzioni a questa campagna elettorale. E’ imbarazzante – prosegue Fitto – perché io ho fatto il ministro per le Regioni, il fatto che la Regione ospiti in piena campagna elettorale la Conferenza per comunicare un qualcosa cosa che non è, lo trovo imbarazzante. Di fatto parliamo di risorse che la Regione in passato non ha speso, che sono nella sua disponibilità. Uno scambio col Governo – ha concluso – nel quale il saldo non è un saldo attivo per la Puglia. Penso sia una iniziativa inopportuna nel motodo e nel merito”.

Fitto aggiunge che nell’accordo sottoscritto non arriverà “un solo euro in più per la Puglia” ma ricorda che “249 milioni di euro di risorse (FSC 2007-2013) sono quelli – aggiunge –  che la Regione aveva e non ha impegnato e speso, negli anni, per inefficienza; 501 milioni di euro di risorse (FSC 2021-2027) che oggi, però – continua – non esistono e che sono un auspicio elettorale del Governo, in quanto la programmazione avverrà a partire dalla legge di bilancio 2021”.

“Il ministro Boccia – conclude l’europarlamentare – avrebbe fatto bene a chiedere al presidente Emiliano, invece, perché dei 2,7 miliardi del Patto per la Puglia (programmazione 2014-2020) al 29 febbraio di quest’anno sono stati spesi solo 51,69 milioni di euro”.

 

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