Tar e Consiglio di Stato: Lido Canne non può riaprire

PORTO CESAREO- Dopo il sequestro disposto dalla magistratura penale arriva anche il definitivo stop dei giudici amministrativi per lo stabilimento Lido Canne. Convalidando la linea seguita dall’amministrazione difesa dall’avvocato Antonio Quinto, sono state rigettate le istanze di sospensiva urgenti contro le ordinanze del TAR del 10 giugno scorso che avevano bloccato per quest’anno l’attività balneare.

Alla fine dello scorso mese di luglio il TAR Lecce, con un decreto presidenziale, aveva sospeso in via d’urgenza i provvedimenti comunali solo per il periodo della stagione balneare. Le istanze di sospensione sono state riproposte anche nel corrente anno dopo che il titolare ha provveduto alla rimozione parziale delle opere abusive, ma questa volta il TAR Lecce, accogliendo i rilievi dell’Avv. Quinto per conto del Comune ha rigettato le domande cautelari, evidenziando che la rimozione delle opere abusive a distanza di oltre 5 anni dall’ordinanza non riporta la struttura ad una condizione di regolarità, anche perché la stessa è in sé ancora abusiva, con una pratica di condono mai definita e perché difetta la necessaria agibilità.

Le ordinanze del TAR sono state impugnate al Consiglio di Stato, ma anche i giudici d’appello hanno respinto le domande urgenti di sospensione, rinviando l’esame delle questioni al 27 agosto prossimo, di fatto a fine stagione. La concessione demaniale resta quindi sospesa e la spiaggia va mantenuta libera da ombrelloni e lettini.

 

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