Lo stabilimento rimane aperto: stop del Tar alle disposizioni del comune di Gallipoli

GALLIPOLI-Una decisione innovativa quella del Tar di Lecce (presidente Antonio Pasca con Maria Luisa Rotondano) che permetterà ad uno stabilimento balneare, l’Iride Beach a Padula Bianca di Gallipoli, di lavorare per l’intera stagione. I giudici amministrativi hanno sospeso il provvedimento emesso dal comune di Gallipoli che, oltre ad aver multato il titolare per non aver smontato le strutture nel periodo invernale, ha disposto l’acquisizione gratuita dell’area di proprietà privata sulla quale si trova lo stabilimento e la revoca della Scia.

L’imprenditore balneare, difeso dagli avvocati Leonardo Maruotti e Francesco Romano, ha impugnato l’atto e il Tar, con ordinanza pubblicata nelle scorse ore, ha accolto la domanda cautelare. Secondo i giudici “Essendo le opere edilizie amovibili (e “ripetibili”) con titolo edilizio unico/permanente – si legge nell’ordinanza- (quindi, vigente e non a termine), con la previsione di modalità di esercizio/prescrizioni periodiche di smontaggio, non si configura, in caso di inadempimento, la sanzione automatica (e definitiva) dell’acquisi-zione gratuita al patrimonio comunale“. In pratica sostiene che i comuni non possono ‘espropriare’ l’area di proprietà privata in presenza della sola violazione delle prescrizioni del titolo edilizio, quindi del limite stagionale.

Ma i giudici sottolineano inoltre che “nella comparativa valutazione degli interessi in conflitto appare allo stato prevalente e meritevole di tutela l’interesse dell’imprenditore balneare a riaprire l’attività nella contingente situazione di crisi economica legata all’emergenza Covid“.

 

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