Assalto al portavalori, preso il gruppo logistico: fornivano mezzi e trasporto

BRINDISI – Fornivano mezzi, armi e uomini in occasione di atti criminosi, in questo modo avevano partecipato, nel gennaio del 2018, all’assalto al portavalori blindato della Cosmopol sulla superstrada Lecce – Brindisi. Sgominato da una vasta operazione della Polizia di Stato il gruppo logistico: sette le persone ora destinatarie delle ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui una ancora irreperibile, che avevano formato una sorta di società specializzata proprio in questo tipo di servizi. Sono stati loro, in quell’occasione ad occuparsi dell’organizzazione dell’assalto.  Ad incastrare il gruppo , con base a Cerignola, l’ingenuo racconto di uno dei componenti della banda che , in un’occasione ha pensato bene di svelare i dettagli di quanto accaduto quel giorno ad una ragazza, vantandosi di essere un dirigente della Polizia di Stato. Dettagli che poteva effettivamente conoscere o un poliziotto o qualcuno che a quell’atto criminoso, in qualche modo, aveva partecipato davvero.

L’assalto al portavalori che era appena partito da Lecce fu programmato nei minimi particolari, accostarono il portavalori tra le uscite di Cerano e Tuturano e, con i mezzi in corsa, esplosero colpi di fucile a canne mozze mirando alle ruote, ma rischiando anche di colpire una guardia giurata. Due mezzi, un’auto e un furgone di traverso sulla carreggiata, per bloccare la corsa del blindato. Sull’asfalto lanciarono chiodi a quattro punte. Sembrava il piano perfetto, ma il commando armato fu costretto a fuggire a mani vuote.

Le due guardie giurate a bordo , nonostante il terrore, riuscirono a rimanere lucide e a non uscire dall’abitacolo. E, quando i malviventi provarono ad aprire il portellone per prendere il denaro e non ci riuscirono, furono costretti a mollare il colpo e scappare a piedi in campagna per poi, a quanto pare, salire a bordo di un altro furgone che li aspettava. Lungo la statale 613, diverse auto che erano dietro al portavalori in panne con le gomme bucate dal tappeto di chiodi.

150 i poliziotti impegnati in queste ore, tra agenti della questura di Brindisi, Bari e Foggia coadiuvati da personale del Servizio Centrale operativo, del Servizio Polizia Scientifica di Roma nonchè da numerosi equipaggi del reparto prevenzione Crimine Puglia. L’attività di Polizia Giudiziaria è coordinata dalla Procura di Brindisi.

Indagati Raffaele e Pietro L’abbate , padre e figlio di 50 e 29 anni di Monopoli, Ciro Morelli, 63 anni di Foggia, Nunzio Arnese, 60 anni di San Ferdinando di Puglia ,  Addolorata Piazzolla,  57 anni di San Ferdinando di Puglia, Paolo Padalino, 56 anni di Foggia. Obbligo di dimora per Antonio Luigi Ricci,  64 anni di  Lucera

 

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