Delusione Gabriel: “Sconfitta che fa male. La salvezza? Campionato aperto”

Gabriel, 27 anni, portiere US Lecce

LECCE – La sua porta è la più perforata della serie A, con 66 gol subiti, nonostante Gabriel abbia salvato il suo Lecce in tantissime occasioni da passivi molto più pesanti; anche nella sconfitta con la Samp, per 1-2, ha sporcato i suoi guantoni in più occasioni meritandosi gli applausi virtuali dei tifosi giallorossi e di mister Gigi Sassanelli, il preparatore dei portieri.

La quinta debacle di fila pesa come un macigno sulla classifica della formazione salentina, ancora terzultima con 25 punti e con i blucerchiati a quota 29 dopo il risultato di ieri arrivato grazie a due rigori di Ramirez, con il primo quasi parato dall’ex Milan e poi entrato in porta:

C’è stato un rimpallo strano, ma a prescindere da questo c’è rammarico, delusione per la partita persa e per i punti lasciati, ma voltiamo subito pagina e pensiamo alla prossima gara. La sconfitta fa molto male perché era uno scontro diretto, avevamo pareggiato e si vedeva che la squadra era viva. Si vedeva che nel secondo tempo la squadra c’era”.

Bisogna subito voltare pagina e pensare alla prossima gara di sabato in casa del Sassuolo:

Ora cerchiamo di metabolizzare quanto successo con la Samp, ne parleremo ancora, e pensiamo già alla prossima gara, si gioca subito tra tre giorni e non c’è tempo per pensare ad altro”.

Il Lecce visto contro la squadra di Ranieri è stato sicuramente a due volti:

Nel primo tempo abbiamo giocato male, abbiamo avuto poca personalità, ma il secondo tempo per me è positivo. Si è visto il Lecce che gioca come sa fare e che dice la sua”.

Mancano ancora otto partite, o meglio battaglie, alla fine della stagione e tutto ancora può succedere. La salvezza è alla portata della formazione salentina:

Il campionato è ancora aperto e noi ci crediamo. Continueremo a lavorare a testa alta e ancora più duramente, perché sono convinto che ce la possiamo fare”.

Così l’estremo difensore brasiliano a caldo nel post mach del Via del Mare. Adesso testa al Sassuolo, si gioca al “Mapei Stadium” con un solo imperativo: iniziare a racimolare punti importanti, fondamentali, in chiave salvezza. Non sono ammessi più errori o distrazioni.

C. Tommasi

 

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