Personale integrazione scolastica: sit in per i diritti dei lavoratori

BARI – Il Sindacato Cobas ha promosso un sit-in di protesta a Bari, sul lungomare Nazario Sauro, davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia per il riconoscimento dei diritti di tutto il personale dell’integrazione scolastica pugliese che presta servizio nelle scuole di infanzia, scuole primarie, scuole secondarie e scuole superiori.

Gli operatori OSS ed Educatori in servizio presso l’integrazione scolastica, da oltre 10 anni lavorano con cooperative sociali di zona, in uno stato di precarietà economica e contrattuale. Il ruolo/figura di questi lavoratori all’interno delle scuole è di notevole importanza, poiché si interfacciano con persone con disabilità grave e gravissima, alle quali sono riconosciuti diritti imprescindibili.

Le loro richieste:

poter lavorare nei mesi estivi, attraverso dei progetti regionali;

l’estensione degli ammortizzatori sociali nell’immediato, perché le cooperative dal 6 giugno hanno sospeso tutto il personale;

l’internalizzazione di chi svolge servizi sanitari di prossimità di fondamentale importanza per gli studenti nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado. Per questi motivi, chiedono alla Regione Puglia e alle varie Asl pugliesi, quali enti istituzionali e sanitari, un intervento incisivo per tali servizi.

Gli Operatori Socio Sanitari della Provincia di Lecce in data 19 Giugno 2020 hanno manifestato in via XXV Luglio davanti alla Prefettura, chiedendo un incontro urgente con la Regione Puglia, Assessorato al Lavoro e la Task Force Regionale, Assessorato alla Sanità, Assessorato Welfare e di tutte le altre istituzioni coinvolte per il potenziamento del Servizio Integrazione Scolastica.

 

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