Nuova torre telefonica a Lecce, MRS: “L’amministrazione autorizza nuove forme di inquinamento”

LECCE – “Perché? Perché continuare a violentare il Salento provocando danni ambientali che diventano danni per la salute dei cittadini oltre che per il panorama. Vogliamo subito sapere ed avere notizie ben precise sulla torre telefonica costruita all’interno di un terreno in via Torre Mozza, sulla via per Monteroni di Lecce.  Sul luogo, fino a ieri, non c’era nessun cartello che spiegasse la natura di quella torre.
Il cartello è apparso solo oggi, la torre invece venerdì”. A chiedere delucidazioni è il Direttivo del Movimento Regione Salento Città di Lecce

“Già questo è un punto da condannare immediatamente – continuano dal Direttivo – perché la legge 36 del 2001 prevede l’obbligatorietà dell’affissione di un cartello ben visibile a tutti 15 giorni prima dell’istallazione di qualsiasi impianto elettrico con i dati dei lavori in corso.

Come si fa ad autorizzare tale impianto nel cuore della Valle della Cupa, a pochi passi dalla clinica privata Città di Lecce e in un centro densamente abitato?
Successivamente è stato scoperto che la stazione radio base per telefonia mobile è della InWit spa. Chi, quando, come, e perché è stata autorizzata?

Dobbiamo purtroppo prendere atto della volontà dell’Amministrazione Comunale di Lecce che ormai ha lasciato spazio all’avanzata dei grandi gruppi pronti ad invadere Lecce ed il Salento con nuove e pericolose forme di inquinamento. L’Amministrazione di Lecce ha deciso di lasciare spazio al 5G senza tener conto della volontà dei cittadini e senza uno studio approfondito dei rischi e ancor più senza mettere sui piatti della bilancia: rischi e vantaggi. Consideriamo questo atteggiamento scorretto, imprudente, e pericoloso.

Vogliamo risposte chiare e precise – concludono – e porteremo questa istanza in tutte le sedi per tutelare la salute dei residenti che sono i più esposti ai rischi e di tutti i cittadini”.

 

 

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