Tajani: “Siamo con Fitto. A noi la presidenza del Consiglio regionale”

BARI – “Il mio rapporto con la Lega è fitto“. Così Raffaele Fitto, candidato governatore del centrodestra, parla dei rapporti con il maggior alleato della sua coalizione. Non ci sono frizioni, assicura, anzi.

Lo fa durante la presentazione della sua candidatura da parte di Forza Italia, con il vicepresidente del partito Antonio Tajani. “Stiamo riavvolgendo il nastro” dice parlando del burrascoso rapporto avuto negli anni scorsi con il partito di Silvio Berlusconi che telefona in diretta, ma mantenendo la conversazione privata.

“Sono qui per spendermi per Fitto” dice Tajani aggiungendo che il suo è il ringraziamento per quanto l’ex ministro lo abbia supportato nell’elezione al parlamento europeo.

Ed è proprio Tajani che chiarisce i termini dell’accordo con il centrodestra: a Fratelli d’Italia la presidenza, alla Lega la vicepresidenza e a Forza Italia la presidenza del Consiglio. Il nome più accreditato è quello del decano dell’assise, Nino Marmo.

Ma c’è poi tutto il capitolo dei comuni, come Ceglie Messapica. Su questo Tajani spiega: “Solo su Andria è stato indicato il candidato. Tutto ciò che è fuori dall’accordo nazionale, deve essere ancora discusso“. “Sentirete delle scazzottate all’interno della coalizione – aggiunge il coordinatore regionale di Forza Italia, Mauro D’Attis – ma è  normale perché anche noi abbiamo voglia di trattare sui profili migliori da esprimere sul territorio”.

Intanto i temi del programma sono chiari: sanità, da bocciare quella di Emiliano, ma da salvare quella del Sud. A tal proposito è Tajani che alla notizia dell’arrivo di Zaia in Puglia per illustrare il suo modello di regione, replica: “Non esiste soltanto un modello Veneto, esiste anche un modello Piemonte, Basilicata, Molise, Calabria. Perché non esiste soltanto in questo Paese il nord, esiste anche un sud che merita molta maggior considerazione rispetto a quella che ha avuto e a quella che ha”.

Sanità ma anche agricoltura – debole la lotta alla xylella, spiegano – fondi europei – imperdonabile non spenderli – e ambiente. Su questo è Fitto a dirsi concorde con Salvini sull’idea di adottare termovalorizzatori moderni e tecnologicamente avanzati.

 

 

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