Salvini ai “caroppiani”: “Vi saluto”. Da noi patti della coalizione rispettati

BARI – L’obiettivo è chiudere la partita con un 7 a 0. Sette regioni a tradizione centrodestra. Matteo Salvini, a Bari, fissa la meta per le prossime elezioni regionali e lancia, ancora una volta, Nuccio Altieri alla vicepresidenza della Regione e Francesco Locorotondo al comune di Ceglie Messapica. Lancio il progetto – dice – per ribadire che l’assenza del candidato presidente Raffaele Fitto non vuol dire screzi.

“Oggi si partiva con l’idea che la Lega ha per il rilancio della Puglia – spiega il leader del Carroccio – quindi non abbiamo coinvolto né nessuno è stato rifiutato. Da qui a settembre ci rivedremo e sicuramente con Raffaele avremo modo di esserci più di una volta”. “Noi – ha aggiunto riferendosi al famoso “ticket” Fitto-Altieri – i patti li manteniamo. Contiamo sulla stessa lealtà e correttezza di tutti gli altri. Io userò questi 90 giorni non per parlare degli alleati ma per commentare il nulla di Vendola ed Emiliano”.

La Lega sarà il primo partito in Puglia e in Italia, ha detto ancora l’ex ministro. E quanto agli addii dei 108 – tra i quali Andrea Caroppo – in dissenso con le scelte effettuate, commenta così: “Mediamente per una persona che esce ce ne sono 3 che entrano, non ho nessun rimpianto e nessuna nostalgia. Ognuno è libero di scegliere il proprio futuro, però chi esce da casa mia… te lo saluto“. “Gli ingressi nuovi – ha poi annunciato – saranno dai 5 stelle ma non solo dai 5 stelle”.

Salvini, ha parlato di ambiente – non esclude i termovalorizzatori ma sul modello di Copenaghen – sanità, “la compresenza sana di pubblico e privato eviterà i viaggi della speranza ai pugliesi che si curano fuori spendendo 300milioni di euro”. Sull’agricoltura: “C’è un presidente del Consiglio pugliese, c’è un ministro pugliese, evidentemente non conoscono o non amano a sufficienza la loro terra, perché pensare che i problemi si sarebbero risolti con la sanatoria è surreale”.

In Puglia arriverà anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha annunciato Salvini per “spiegare – ha detto – come si fa”. Poi c’è tutto il capitolo delle liste. No alle quote rosa ma sì alla valorizzazione delle donne competenti. Ma – ha detto – “io le firmerò e basta, saranno decise in Puglia”.

 

 

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