Meloni: “Mai parlato di ticket, ma la vicepresidenza alla Lega”

BARI – Non c’è un ticket vero e proprio ma la presidenza a Fratelli d’Italia e la vicepresidenza alla Lega “sta nelle cose”. Giorgia Meloni parla così della squadra di governo in caso di vittoria alle prossime regionali. Lo fa nella primissima uscita ufficiale dopo l’accordo sulla candidatura di Raffaele Fitto alla presidenza della Regione per il centrodestra.

“Di ticket non si è mai parlato – ha detto la leader di Fratelli d’Italia – perché sul fatto che la Lega esprima il vicepresidente mi pare che sia abbastanza nelle cose, ragionevolmente anche sulla base del consenso. Naturalmente da parte nostra siamo favorevoli e disponibili”.

Un risultato, quello della compatezza, che distende i volti dei partiti della coalizione, presenti all’evento. Perché Fitto? Perché – ha detto la Meloni – “ama la Puglia e la conosce nel profondo avendola governata. Oltretutto con Fitto che era supportato da tutti i sondaggi come preferito dai pugliesi, ha aggiunto, la Puglia va in Europa”.

Il programma del centrodestra, ha spiegato invece Raffaele Fitto, partirà dai problemi irrisolti in questi anni: sanità – la gestione del Covid ha aggiunto poi Meloni in Puglia è stata inadeguata – agricoltura, fondi comunitari non spesi. Ma ad ogni problema verrà proposta una soluzione, convidisa con i pugliesi.

Le divisioni nel centrosinistra sono un vantaggio per il centrodestra? “Quando hai un presidente uscente forte – ha detto la Meloni – è più difficile che ci si divida così. Si fa più facilmente quando hai un presidente debole, non ha lavorato bene e non si vuole mettere la faccia sul fallimento e sulla sconfitta”. “Perché le divisioni nel centrosinistra, perché questa mancata sintesi sul candidato – aggiunge Fitto – perché c’è un elenco di doglianze su temi fondamentali che non vedono una condivisione già all’interno del centrosinistra”.

Quanto alla sanità che il centrosinistra ha costruito, anche nell’ultimo piano ospedaliero appena approntato dal governo regionale, piano che costò la rielezione 15 anni fa, Fitto risponde così: “Se mi dite quale con piacere. Nel senso che mi sfugge di quale piano parliamo. Non è una battuta purtroppo”.

 

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