L’addio a Luna: rose bianche e l’inchino delle sue ballerine. Mons. Seccia: solo Cristo può darci delle risposte

LECCE- L’addio a Luna in punta di piedi. Sul sagrato del Duomo di Lecce lacrime e rose bianche per l’ultimo saluto alla piccola Luna Benedetto, morta in un tragico incidente stradale avvenuto domenica sera su viale Giovanni Paolo II.

“E’ difficile in questo momento dare delle risposte- ha detto monsignor Michele Seccia, che ha celebrato il rito funebre- ed è difficile comprendere il perché di una prova così grande. L’unica risposta la troviamo nella croce perché Cristo è garante della vita eterna. Dove sarò io sarete anche voi, ci ha detto.  Ci sono momenti drammatici, ma il dolore  di tutti va riposto in Dio e a lui dobbiamo dire: confermaci la nostra fede.  Noi non ti chiediamo: perché ce l’hai tolta. Ti ringraziamo per avercela data”.

A salutare la piccola Luna una piazza Duomo gremita di persone tra le lacrime, in un silenzio composto. I giovani amici della ragazza, morta a soli 15 anni, indossavano magliette bianche e stringevano in mano una rosa bianca. Si sono stretti al dolore del papà, della mamma, della sorella gemella Ginevra e dei suoi fratelli.

Ad accogliere la bara all’uscita del Duomo, le sue compagne di danza che si sono inchinate davanti al feretro e l’hanno salutata in punta piedi, danzando per l’ultima volta accanto a lei.


 

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