Protesi & mazzette. Nuovi interrogatori: Bonetti e Franchini in silenzio

LECCE- Nuova tranche di interrogatori in Tribunale dopo gli ulteriori due arresti nell’ambito dell’operazione “buste pulite” della guardia di finanza di Lecce. Dopo la funzionaria dell’ufficio Asl Carmen Genovasi e dell’imprenditore Giuseppe Bruno, venerdì sera sono stati arrestati anche Ivan Pietro Bonetti, 71 anni e Monica Franchini, 49 anni, di Lecce. Entrambi sono ai domiciliari. In mattinata sono stati ascoltati dal gip Giovanni Gallo per l’interrogatorio. Sia Bonetti, difeso dagli avvocati Amilcare Tana e Vincenzo Licci, che Franchini, difesa da Luigi Covella e Gianni Gabellone, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Davanti al giudice e al pm Massimilano Carducci, titolare dell’inchiesta insieme al pm Roberta Licci, nuovamente, anche la Genovasi e Bruno. Sono stati chiamati a rispondere sugli altri episodi contestati nelle oltre 50 pagine di ordinanza nelle quali i reati ipotizzati sono diversi: corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falso ideologico nel settore delle forniture sanitarie.

Le indagini, portate avanti dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria al comando del colonnello Francesco Di Sabato, si sono servite di intercettazioni e telecamere nascoste nell’ufficio della Genovasi. Queste avrebbero documentato diversi scambi di buste. Lunedi scorso i militari erano intervenuti subito dopo uno di questi incontri sequestrando 850 euro in contanti: secondo gli inquirenti la ricompensa da parte dell’imprenditore Bruno per i favori della Genovasi sulle pratiche per le protesi.

 

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