Lecce: domenica di lavoro, si monitora Deiola. Lunedì libero

Stadio Via del Mare
Ottica Salomi

LECCE – Domenica mattina di lavoro al Via del Mare per i giallorossi che corrono e sudano sul manto erboso dello stadio per far respirare e riposare il terreno dell’Acaya Resort.

Lunedì giornata libera, un po’ di relax per il recupero, e si riparte martedì per preparare l’impegno del 22 giugno col Milan, valido per la 27^ giornata del campionato di serie A e per quello che sarà un nuovo inizio simbolicamente importante, dopo lo stop causato dall’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19.

Si respira aria serena, c’è ottimismo nonostante una dolenzia al ginocchio per il centrocampista Deiola che lavora con un programma personalizzato ma comunque dovrebbe recuperare per la gara con i rossoneri.

Le altre situazioni riscontrate rientrano tutte nella normalità del periodo con qualche affaticamento muscolare come in qualsiasi fase di ritiro, anche se questo non è un ritiro ma è solo il preludio di qualcosa di inaspettato, di un nuovo inizio, si spera di una nuova rinascita.

Mister Liverani e il suo vice Coppola (foto US Lecce)

Da sottolineare però, così ci confermano dall’ambiente giallorosso, che ad ogni minimo allarme si procede subito con gli esami strumentali ed in questo periodo si è intensificato anche il lavoro dei massaggiatori e fisioterapisti sempre attenti al benessere del calciatori.

Tutto il lavoro, quello di ogni componente, si svolge in modo preciso e pignolo.

La società di Via Col. Costadura non vuole lasciare nulla al caso, è cosciente che dovrà affrontare un tour de force dove bisognerà avere nervi saldi e muscoli d’acciaio; sul versante mentale non ci saranno problemi ma sugli infortuni nessuno può garantire nulla, poiché quando si gioca ogni 72 ore, tutto finisce nella mani della dea bendata.

Anche se bisogna ricordare che ogni allenatore avrà a disposizione 5 sostituzioni al posto di 3 che potrà effettuare in tre momenti diversi della gara, particolare che però potrebbe avvantaggiare le grandi che hanno rose ampie e non le piccole che devono fare i conti anche con i numeri.

Quel che accadrà lo scopriremo ma col passare dei giorni inizia ad intensificarsi nei tifosi, nonostante le porte chiuse e le tante difficoltà, la voglia di rivedere quel pallone insaccarsi nel “sette”.

M.C.

 

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